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Pisa

Tentata estorsione, assolto Nesti

Tentata estorsione, assolto Nesti

Per il giudice l’imprenditore non minacciò un fabbro dopo il furto di 300mila euro

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PISA. Non hanno commesso il fatto. Piena assoluzione per l’imprenditore Giovanni Nesti e un suo collaboratore, Giovanni Calarco, dall’accusa di tentata estorsione ai danni di un artigiano.

Il gup Giulio Cesare Cipolletta nella tarda mattina ha letto la sentenza che toglie ogni ombra sul comportamento degli imputati in una storia in cui Nesti si era ritrovato da derubato a difendersi dall’accusa di aver minacciato in due occasioni l’artigiano che, a suo dire, gli aveva rubato 300mila euro in una cassaforte installata in una villa della mamma a Pontedera.

Un'attività di persuasione ritenuta un po' troppo brusca che si era tradotta nella richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione a carico di Nesti, 49 anni, di Pontedera, imprenditore del settore auto, difeso dagli avvocati Luca Pappalardo e Luca Giaconi e di Giovanni Calarco, 34 anni, di Pisa, assistito dall’avvocato Francesco Virgone.

Il fabbro (assistito dall'avvocato Francesco Guardavaccaro) a livello civile è stato citato per danni sempre dall'imprenditore che lo ritiene responsabile della sparizione del denaro nella cassaforte. «Lui l'ha installata e solo lui può averla aperta visto che non c'erano segni di effrazione» era la tesi del derubato. «Basta andare su Internet e ci sono video in cui si spiega come aprire i forzieri» si è sempre difeso l'artigiano. Una storia di denunce reciproche e cause civili per un episodio di soldi e fiducia tradita. Per l’accusa (il pm Sisto Restuccia aveva chiesto la condanna degli imputati) Nesti e Calarco in due occasioni avrebbe minacciato in modo pesante il fabbro chiedendogli indietro i soldi che a, loro dire, aveva rubato dalla cassaforte che lui stesso aveva sistemato in casa della mamma del titolare delle concessionarie.

La prima volta le minacce sarebbero avvenute di primo mattino a casa dell'artigiano che, in un secondo momento, era andato nella concessionaria di Nesti a Ospedaletto per chiarire i fatti ricevendo un altro trattamento raccontato come minaccioso nella querela presentata in questura.

Giudicati con rito abbreviato Nesti e Calarco sono stati assolti. Per il fabbro sono ancora aperte le indagini per furto dopo la denuncia dell’imprenditore.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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