Il Tirreno

Pisa

«Riaprire il casello autostradale di Coltano-Pisa Sud»

di Francesco Loi
«Riaprire il casello autostradale di Coltano-Pisa Sud»

La richiesta sarà presto sostenuta in consiglio regionale dalla commissione Costa con una specifica mozione

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Riaprire il casello autostradale di Coltano». La richiesta, riproposta per anni senza mai trovare uno sbocco concreto, torna sull’agenda dei lavori. A prendere questo impegno è Antonio Mazzeo, consigliere regionale (Pd) e presidente della commissione costa. «Presenterò una mozione in consiglio regionale su questo tema», ha detto nel corso della rubrica “L’ediola” su Sestaporta.tv.

Il vecchio svincolo autostradale dell’A12 di Pisa Sud-Coltano è dismesso da circa venti anni. Due i motivi principali: la scelta di aprire lo svincolo di Pisa Centro (nel 1994), che dista da quello di Coltano appena 7 km, per consentire di raggiungere velocemente l’aeroporto Galilei e la Fi-Pi-Li; l’impossibilità di farvi circolare i mezzi pesanti in quanto la zona di Coltano è, tuttora, un’area paludosa.

Al fianco di Mazzeo l’amministratore unico della Navicelli Spa, Giovandomenico Caridi, che quattro anni si era fatto portavoce della stessa richiesta proveniente direttamente dagli imprenditori di quell’ampia area in fase di sviluppo, nonostante la crisi, che si trova a Pisa sud: da Porta a Mare fino a Tombolo, passando per la Darsena Pisana.

L’appello per la riapertura del casello arrivava allora alla vigilia dell’inaugurazione del negozio Ikea nella zona dei Navicelli. Dunque un ulteriore tassello di sviluppo e di concentrazione di interessi nell’area sud del territorio comunale. Nella sede della società, dentro la Darsena Pisana, venne presentata anche una bozza di progetto con relativa stima dei costi. «Si ricordi che il casello è presente, che il tracciato dello svincolo c’è già e che sarebbe sufficiente un casello automatizzato con un’entrata e un’uscita. Presumiamo un costo non superiore ai 5 milioni di euro», aveva spiegato Caridi, che oggi insiste: «Basterebbe poco e si potrebbe realizzare un’opera sicuramente molto utile». Tra i lavori necessari, oltre ad automatizzare il casello, la riasfaltatura della strada dello svincolo e la costruzione di un sovrappasso per l’innesto sull’Aurelia: in tutto circa un chilometro. Da quel momento la situazione non è cambiata, le strutture restano avvolte nella vegetazione di Coltano, diventando luogo ideale nel buio per spaccio e prostituzione. Da qui le proteste nella zona, con la Proloco in prima fila.

Peraltro l’apertura del casello di Coltano continua ad essere vista come un’interessante occasione per pensare al tratto autostradale Pisa Nord (Migliarino)-Pisa Sud come sorta di tangenziale per alleggerire il traffico su un’Aurelia già molto utilizzata, attraverso l’attuazione di politiche tariffarie specifiche.

Alla sede della Navicelli Spa, per chiedere la riattivazione del casello, c’erano quattro anni fa alcune aziende della nautica, come Società Navale Pisa, Pisa Superyacht, Seven Stars, oltre al Consorzio Navicelli della Cna, imprese della logistica come la Fgt, la cooperativa agricola Le Rene di Coltano, la Nuova Kros.

«La riapertura del casello - riprende Caridi - garantirebbe un beneficio enorme allo sviluppo della zona lungo il canale dei Navicelli e di Coltano, senza dimenticare che collegherebbe anche l’area industriale di Ospedaletto, che a Coltano è molto vicina».

La richiesta di apertura dello svincolo autostradale Pisa Sud riflette il veloce e continuo sviluppo infrastrutturale ed industriale a cui è sottoposta l’area lungo la statale Aurelia che va da Porta a Mare (complesso Sanac, Saint-Gobain, Incile) a Tombolo (dove si trovano aziende come Gas and Heat, Siemenes, Navicelli Yacht Services), passando per l’area della Darsena pisana e quella dei Mortellini. Senza dimenticare che a Coltano la riapertura dello svincolo potrebbe contribuire allo sviluppo del patrimonio culturale, ambientale e turistico dell’area, partendo finalmente dal recupero della Stazione Marconi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino