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successo per il raduno 

Gli “igers” vanno a caccia dei segreti della Certosa

Gli “igers” vanno a caccia dei segreti della Certosa

CALCI. Successo al di là di ogni previsione per l’Instameet, il raduno degli appassionati che usano la popolare app di fotografia Instagram al Museo di storia naturale dell’Università di Pisa. Museo...

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CALCI. Successo al di là di ogni previsione per l’Instameet, il raduno degli appassionati che usano la popolare app di fotografia Instagram al Museo di storia naturale dell’Università di Pisa. Museo modello per un giorno, letteralmente invaso da paparazzi armati di cellulare che l’hanno immortalato da ogni angolazione possibile, carpendone gli angoli più segreti, comprese alcune sale ancora in allestimento aperte per la prima volta in assoluto per questi ospiti della Certosa.

Le foto hanno cominciato a fioccare già prima dell’inizio della visita, quando gli invitati si sono trovati di fronte il cortile d’onore della Certosa.

Dopo, come una perla in un’ostrica che si schiude, è il Museo a farla da protagonista. Per molti una sorpresa, perché non tutti sapevano dell’esistenza di un museo all’interno della struttura, e ancor meno lo avevano già visitato: e anche chi lo aveva visto, lo ha trovato rivoluzionato dal rinnovamento ancora in corso. C’è chi afferma che gli allestimenti sono «straordinariamente migliorati, il percorso è organizzato meglio e le sale sono straordinarie» rispetto a un anno fa.

I partecipanti passano attraverso la galleria storica recentemente inaugurata, ripercorrendo indietro nel tempo la storia del Museo. Alcuni dei diorami più antichi al mondo diventano così improvvisamente social, guadagnando un nuovo primato. Molto condivisi anche la camera delle meraviglie e la galleria dei cetacei.

Ma a riscuotere il più grande stupore sono le sale che non ci sono, o meglio, non ci sono ancora: l’inaugurazione del nuovo settore dedicato ai mammiferi è prevista per gennaio, ma gli “igers” hanno avuto la possibilità di intrufolarsi e vedere il dietro le quinte dei lavori.

Lucrezia Bertini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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