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Tac fatale, indagati radiologa e anestesista

PISA. Un atto dovuto, per consentire a medici e tecnici di potersi difendere. Sono almeno tre gli indagati per la morte di Michele Felline, il 69enne di Arena Metato stroncato da un malore mentre...

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PISA. Un atto dovuto, per consentire a medici e tecnici di potersi difendere. Sono almeno tre gli indagati per la morte di Michele Felline, il 69enne di Arena Metato stroncato da un malore mentre eseguiva una Tac martedì pomeriggio alla radiologia del Santa Chiara. Il fascicolo, aperto dopo un esposto dei familiari, è stato aperto dalla pm Miriam Romano. Le indagini, affidate ai carabinieri, sono ancora in corso, in procura devono ancora arrivare le cartelle cliniche ma l’attenzione del magistrato in questo momento è concentrata sulle persone presenti al momento dell’esame. Una radiologa, un infermiere e l’anestesista intervenuto dopo lo shock anafilattico sono stati iscritti nel registro degli indagati. L’ipotesi è quella dell’omicidio colposo, ma è troppo presto per dare sostanza ad un’accusa che per ora è più che altro una forma di garanzia nei confronti dell’equipe. Giovedì mattina gli investigatori hanno sentito il figlio della vittima e della compagna. Ma ancora ieri mattina il magistrato non aveva ancora sentito medici e tecnici dello staff sanitario che ha assistito Felline. Si sa che non era la prima volta che l’uomo si sottoponeva ad una Tac con liquido di contrasto. L’autopsia sarà effettuata martedì. Il magistrato ha affidato l’incarico a un medico legale di Firenze. Una scelta detta dall’incompatibilità gli indagati in organico all’Aoup. La compagna di Felline è stata avvertita del contrattempo sulla Tac con una telefonata intorno alle 18.30. «Il paziente si è sentito male, ha avuto uno shock con la Tac – ha riferito una dottoressa alla donna –. Venga subito in ospedale». Quando la compagna è arrivata ha trovato un’infermiera che le ha consegnato gli effetti personali del pensionato. Dopo qualche minuto si sono presentati gli altri familiari.

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