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Pisa

comitato sant’ermete: dopo i tafferugli in regione 

«Niente risposte dai politici solo dalle forze dell’ordine»

«Niente risposte dai politici solo dalle forze dell’ordine»

PISA. «Ancora una volta la politica ha deciso di non decidere». Non ci sono né striscioni, né megafoni. Il Comitato popolare di Sant’Ermete, riunito con una delegazione sotto Palazzo Gambacorti,...

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PISA. «Ancora una volta la politica ha deciso di non decidere». Non ci sono né striscioni, né megafoni. Il Comitato popolare di Sant’Ermete, riunito con una delegazione sotto Palazzo Gambacorti, affida ad un volantino la denuncia di quel «comportamento politico» che, accusano i militanti del Comitato, «da Pisa a Firenze, dagli uffici comunali a quelli della Regione, segue la stessa linea». Il riferimento è ai tafferugli con tre denunciati di mercoledì all’esterno del palazzo che ospita le sedute del consiglio regionale, che una delegazione composta da una ventina tra inquilini degli alloggi popolari di Sant’Ermete e membri del Comitato popolare aveva raggiunto per assistere alla discussione di una mozione (la cui votazione è stata rinviata alla prossima seduta) sugli immobili di edilizia residenziale pubblica del quartiere popolare.

«Ad assistere ai lavori della terza commissione consiliare eravamo stati invitati dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e di Sì-Toscana a sinistra», sottolinea la delegazione giunta a Firenze che, all’ingresso del palazzo della Regione di via Cavour, ha però trovato un cordone di polizia in assetto antisommossa a sbarrare l’entrata. Quella che doveva essere una giornata di mobilitazione per chiedere, in particolare, il riconoscimento dell’esonero dall’affitto per gli inquilini che abitano in alloggi fatiscenti e privi di manutenzioni, si è trasformata in una giornata scandita da tensioni con le forze dell’ordine, conclusa con tre persone denunciate per resistenza a pubblico ufficiale e cinque poliziotti contusi.

«Nell’aula – proseguono i membri del Comitato – la commissione, con la maggioranza del Partito democratico, ha deciso solo di rimandare la votazione alla prossima seduta della commissione, che si terrà tra due settimane. Anche a Firenze, come a Pisa, la politica ha deciso ancora una volta di non decidere, trasformando una questione sociale in problema di ordine pubblico. Da anni – proseguono i militanti del Comitato popolare – l’amministrazione comunale sta rimandando un progetto che avrebbe dovuto cambiare il volto del quartiere con l’abbattimento delle vecchie case popolari e la costruzione di nuovi immobili di edilizia residenziale pubblica».

In Regione, invece, dicono ancora gli appartenenti al comitato, «hanno deciso di rimandare il voto della mozione sull’esonero dall’affitto per gli inquilini che vivono in case fatiscenti che la commissione avrebbe dovuto discutere già un anno fa. Ancora una volta il Partito Democratico ha fatto slittare la discussione, decidendo di non decidere. E per l’ennesima volta le uniche risposte sono arrivate solo dalle forze dell’ordine». (d.r.)

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