Italia
Donata alle famiglie bisognose la merce sequestrata dai vigili
Consegnata alla Caritas una piccola parte dei settemila pezzi tolti dal mercato illegale del commercio Il comandante Stefanelli: «È un’organizzazione ingegnosa». Il sindaco: «Grande impegno della municipale»
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PISA. Sono oltre settemila tra articoli contraffatti e oggetti privi di marchio di sicurezza Ce, per un valore complessivo di decine di migliaia di euro, i pezzi sequestrati negli ultimi quattro mesi dalla polizia municipale. Borse e orologi falsamente griffati, occhiali, ombrelli, scarpe, ma anche giocattoli pericolosi per la salute e l'incolumità dei bambini sono ora stoccati nei magazzini comunali. Si tratta di merce pronta ad essere distrutta nel 90% dei casi, mentre una piccola percentuale, considerata non pericolosa, sarà ridistribuita tra le famiglie disagiate della Caritas. Ad annunciarlo il comandante della municipale Michele Stefanelli che ha spiegato come si è arrivati a questo risultato.
«Dopo un'intensa attività di pedinamenti, diurni e notturni – esordisce – abbiamo identificato i magazzini dove la merce contraffatta veniva custodita. Addirittura abbiamo scoperto in zona Duomo un originale meccanismo di stoccaggio sugli alberi. In una proprietà privata era stato organizzato un alloggiamento per la merce sopra delle grosse piante, che grazie a dei fili opportunamente nascosti poteva essere consegnata a terra o occultata in alto». Da Stefanelli arriva anche l'invito ad evitare l'acquisto da venditori abusivi, non solo perché dietro ad ogni articolo contraffatto si nasconde una catena di sfruttamento di persone, ma per la salvaguardia della nostra salute. I materiali dei giocattoli sono potenzialmente tossici e i pezzi staccandosi facilmente possono essere ingeriti. Ma da dove proviene questa merce? «Per ora – ha detto Stefanelli – gli articoli contraffatti, soprattutto borse e orologi “di lusso”che abbiamo sequestrato provengono in gran parte da Prato, ma non solo. Una grande quantità di merce viene abbandonata dai venditori abusivi, perlopiù senegalesi, che sentendosi braccati dalla polizia municipale scappano trasformando il nostro in un sequestro contro ignoti. Si tratta certo dell'ultimo anello della filiera, a quanto ci risulta tutta toscana, ma pur sempre da perseguire». Anche il sindaco Marco Filippeschi ha sottolineato l'efficace azione di contrasto all'abusivismo messo in campo negli ultimi mesi dalla polizia municipale, «sempre più specializzata e incalzante».
Il primo cittadino ha ricordato come vigili e vigilesse in passato siano state spesso vittime di aggressioni nel contrasto all'abusivismo.
«In più di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza – ha detto Filippeschi– abbiamo dialogato su indicazione dei prefetti anche con la Guardia di finanza in particolare, ponendo il tema di via Vespucci e di luoghi che, purtroppo, per consuetudine sono parte di un circuito di fornitura di merce abusiva. Soprattutto in estate Pisa diventa un centro di rifornimento per l'intero litorale toscano. C' è attività di indagine di più alto livello da parte della finanza che darà i suoi frutti. Intanto stiamo già dando segnale forte di lotta senza quartiere all'abusivismo. Questo lavoro costa grosso impegno di uomini e donne della municipale, a cui si somma l' azione di presidio, che in zona Duomo assorbe grandi risorse umane. Risorse che potrebbero auspicabilmente essere dirottate per la salvaguardia di altri quartieri».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Dopo un'intensa attività di pedinamenti, diurni e notturni – esordisce – abbiamo identificato i magazzini dove la merce contraffatta veniva custodita. Addirittura abbiamo scoperto in zona Duomo un originale meccanismo di stoccaggio sugli alberi. In una proprietà privata era stato organizzato un alloggiamento per la merce sopra delle grosse piante, che grazie a dei fili opportunamente nascosti poteva essere consegnata a terra o occultata in alto». Da Stefanelli arriva anche l'invito ad evitare l'acquisto da venditori abusivi, non solo perché dietro ad ogni articolo contraffatto si nasconde una catena di sfruttamento di persone, ma per la salvaguardia della nostra salute. I materiali dei giocattoli sono potenzialmente tossici e i pezzi staccandosi facilmente possono essere ingeriti. Ma da dove proviene questa merce? «Per ora – ha detto Stefanelli – gli articoli contraffatti, soprattutto borse e orologi “di lusso”che abbiamo sequestrato provengono in gran parte da Prato, ma non solo. Una grande quantità di merce viene abbandonata dai venditori abusivi, perlopiù senegalesi, che sentendosi braccati dalla polizia municipale scappano trasformando il nostro in un sequestro contro ignoti. Si tratta certo dell'ultimo anello della filiera, a quanto ci risulta tutta toscana, ma pur sempre da perseguire». Anche il sindaco Marco Filippeschi ha sottolineato l'efficace azione di contrasto all'abusivismo messo in campo negli ultimi mesi dalla polizia municipale, «sempre più specializzata e incalzante».
Il primo cittadino ha ricordato come vigili e vigilesse in passato siano state spesso vittime di aggressioni nel contrasto all'abusivismo.
«In più di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza – ha detto Filippeschi– abbiamo dialogato su indicazione dei prefetti anche con la Guardia di finanza in particolare, ponendo il tema di via Vespucci e di luoghi che, purtroppo, per consuetudine sono parte di un circuito di fornitura di merce abusiva. Soprattutto in estate Pisa diventa un centro di rifornimento per l'intero litorale toscano. C' è attività di indagine di più alto livello da parte della finanza che darà i suoi frutti. Intanto stiamo già dando segnale forte di lotta senza quartiere all'abusivismo. Questo lavoro costa grosso impegno di uomini e donne della municipale, a cui si somma l' azione di presidio, che in zona Duomo assorbe grandi risorse umane. Risorse che potrebbero auspicabilmente essere dirottate per la salvaguardia di altri quartieri».
Renata Viola
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