Questura in zona stazione, sopralluoghi e progetti
Sul tavolo del ministero l’ipotesi del trasferimento al palazzo ex Provincia mentre gli uffici regionali potrebbero spostarsi all’edificio Telecom
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PISA. In fase di accelerazione l’iter per il trasferimento della sede della questura da via Lalli al palazzo ex Provincia di Pisa in piazza Vittorio Emanuele II. A riportare «le voci di un prossimo futuro protocollo di trasferimento, ancor prima della scadenza dell’attuale legislatura comunale», dunque entro la fine della prossima primavera, è Vito Giangreco, segretario del Siulp. Nei giorni scorsi proprio i rappresentanti del sindaco di polizia hanno svolto nel palazzo della Provincia, da circa un anno passato in gestione alla Regione, una visita guidata dallo staff dell’assessore regionale Vittorio Bugli.
Non è stato questo l’unico sopralluogo in tempi recenti nell’edificio di piazza Vittorio, dove il trasferimento della questura, come presidio forte contro degrado e microcriminalità in zona stazione, è auspicato e richiesto da molti. Un’idea a suo tempo caldeggiata dal consigliere comunale Giuseppe Ventura (In lista per Pisa), poi ripresa dal sindaco Marco Filippeschi e portata avanti in Regione dal consigliere Antonio Mazzeo (Pd). Un tema che si prefigura al centro della prossima campagna elettorale come simbolo delle azioni per la sicurezza in quella zona.
L’iniziativa del possibile spostamento di sede è coordinata dalla Prefettura, tanto che un primo progetto sarebbe già sui tavoli del ministero dell’Interno. E proprio al suo titolare Marco Minniti si è rivolto di recente il sindaco Filippeschi per sostenere e spingere l’ipotesi del trasloco della questura. Una lunga lettera a Minniti che, partendo dalla richiesta di potenziamento degli organici delle forze di polizia attive in città e in provincia, arriva infine al tema della zona stazione.
Il Comune peraltro è ancora in attesa della firma della convenzione, con la presidenza del consiglio dei ministri, per l’attuazione del progetto presentato da Palazzo Gambacorti relativo al bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza che prevede un finanziamento di 18 milioni di euro a fronte di interventi per un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro: i più importanti riguardano l’area della stazione centrale.
Il sindaco ha anche chiesto a Minniti un incontro per illustrargli direttamente le azioni messe in campo sul fronte della sicurezza, tra cui «l’iniziativa intrapresa, con il coordinamento della Prefettura di Pisa, per valutare - ha specificato Filippeschi - la possibilità di uno spostamento della sede principale della questura in quella che è stata la sede della Provincia, da poco diventata la sede dei servizi regionali con il trasferimento delle funzioni dalle Province». E se questo trasloco andasse a buon fine, dove si sposterebbero gli uffici regionali? Tra Comune e Regione qualche ipotesi è stata fatta. In prima fila ci sarebbe il palazzo ex Telecom di piazza Facchini, rimasto vuoto dopo la mancata cessione alla Fondazione Pisa. Sarebbe un altro tassello del mosaico che trova collocazione.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non è stato questo l’unico sopralluogo in tempi recenti nell’edificio di piazza Vittorio, dove il trasferimento della questura, come presidio forte contro degrado e microcriminalità in zona stazione, è auspicato e richiesto da molti. Un’idea a suo tempo caldeggiata dal consigliere comunale Giuseppe Ventura (In lista per Pisa), poi ripresa dal sindaco Marco Filippeschi e portata avanti in Regione dal consigliere Antonio Mazzeo (Pd). Un tema che si prefigura al centro della prossima campagna elettorale come simbolo delle azioni per la sicurezza in quella zona.
L’iniziativa del possibile spostamento di sede è coordinata dalla Prefettura, tanto che un primo progetto sarebbe già sui tavoli del ministero dell’Interno. E proprio al suo titolare Marco Minniti si è rivolto di recente il sindaco Filippeschi per sostenere e spingere l’ipotesi del trasloco della questura. Una lunga lettera a Minniti che, partendo dalla richiesta di potenziamento degli organici delle forze di polizia attive in città e in provincia, arriva infine al tema della zona stazione.
Il Comune peraltro è ancora in attesa della firma della convenzione, con la presidenza del consiglio dei ministri, per l’attuazione del progetto presentato da Palazzo Gambacorti relativo al bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza che prevede un finanziamento di 18 milioni di euro a fronte di interventi per un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro: i più importanti riguardano l’area della stazione centrale.
Il sindaco ha anche chiesto a Minniti un incontro per illustrargli direttamente le azioni messe in campo sul fronte della sicurezza, tra cui «l’iniziativa intrapresa, con il coordinamento della Prefettura di Pisa, per valutare - ha specificato Filippeschi - la possibilità di uno spostamento della sede principale della questura in quella che è stata la sede della Provincia, da poco diventata la sede dei servizi regionali con il trasferimento delle funzioni dalle Province». E se questo trasloco andasse a buon fine, dove si sposterebbero gli uffici regionali? Tra Comune e Regione qualche ipotesi è stata fatta. In prima fila ci sarebbe il palazzo ex Telecom di piazza Facchini, rimasto vuoto dopo la mancata cessione alla Fondazione Pisa. Sarebbe un altro tassello del mosaico che trova collocazione.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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