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Sale su una torretta dentro la stazione: salvata dalla Polfer

Sale su una torretta dentro la stazione: salvata dalla Polfer

SAN GIULIANO TERME. Se ne è accorto un macchinista. Ha visto in lontananza la sagoma di una donna che si stava arrampicando su una torretta metallica lungo la banchina della stazione di San Giuliano...

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SAN GIULIANO TERME. Se ne è accorto un macchinista. Ha visto in lontananza la sagoma di una donna che si stava arrampicando su una torretta metallica lungo la banchina della stazione di San Giuliano Terme.

Mancavano pochi minuti alle sette di domenica sera.

L’allarme è stato istantaneo nel momento in cui il treno ha attraversato lo scalo.

La Polfer è intervenuta salvando la donna, in stato confusionale, che è stata poi portata in ospedale dove ieri mattina è stata dimessa dopo aver firmato l’uscita sotto la sua responsabilità.

È un caso umano quello che almeno per l’episodio di domenica sera ha avuto un lieto fine.

Un passato di tossicodipendenza, senza fissa dimora, la 55enne italiana era salita a un’altezza di una dozzina di metri indossando un casco da motociclista. Aveva scelto una torretta usata per accedere ai cavi elettrici dell’alta tensione per urlare tutto il suo malessere mettendo in fila le presunte ingiustizie subìte nel corso di una vita disgraziata. Un gesto dimostrativo nelle premesse, ma che avrebbe potuto avere anche un epilogo drammatico.

Quando gli agenti della Polfer sono arrivati sulla banchina, dopo aver ordinato l’interruzione della circolazione ferroviaria, hanno trovato una donna provata, psicologicamente instabile.

Non è detto che volesse uccidersi. Di sicuro non era in sé.

«Poteva cadere sulla massicciata e anche restare folgorata» spiega il commissario capo Giovanni D’Allestro della Polfer.

Recuperata e messa in salvo la donna, la linea è tornata operativa con il transito dei treni da e per Lucca. Uno stop necessario per consentire il salvataggio in sicurezza per gli operatori di polizia

Non è scesa di sua iniziativa. Urlava agli agenti di essere stata violentata, di essere perseguitata. L’hanno fatta parlare e calmare e poi con una mossa a sorpresa è stata presa e portata a terra. E soprattutto affidata al personale del 118 per un ricovero sanitario quanto mai necessario.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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