Addio Silvano, storico gelataio di Marina di Pisa
Era un marinese doc come tutta la sua famiglia anch’essa titolare, sempre a Marina, della famosa pizzicheria rosticceria “Manzi”
MARINA DI PISA. All’ospedale Santa Chiara di Pisa, dopo una breve e terribile malattia, a soli cinquantotto anni si è spento Silvano Manzi, il primo gelataio artigianale moderno del Litorale.
Silvano era un marinese doc come tutta la sua famiglia anch’essa titolare, sempre a Marina, della famosa pizzicheria rosticceria “Manzi”. La malattia si è manifestata nel settembre del 2016 e a dicembre Silvano è convolato a nozze con Sonia, la sua compagna di tutta una vita da cui ha avuto due figlie che oggi hanno quindici e diciassette anni.
A celebrare le nozze a Vecchiano, l’amico di sempre diventato consigliere comunale a Pisa, l’amico d’infanzia, della giovinezza e dell’età adulta, Maurizio Nerini che oggi invece, parlerà al funerale in suo ricordo. «A Sonia e alle figlie – afferma provato dal dolore Nerini -, va il mio abbraccio e a Silvano il mio semplice ciao». Silvano negli anni ’80, seguendo l’esempio della famiglia, era diventato un commerciante aprendo la prima gelateria artigianale di Marina che in seguito ha venduto per aprirne un’altra a Pisa per poi tornare definitivamente nella sua Marina. Era un coro unanime, un rito per tutti quello di andare a prendere un gelato dal Manzi o semplicemente da Silvano.
Silvano, con la sua simpatia, ha regalato un ricordo a tutti quelli che l’hanno conosciuto. «Voglio raccontare un aneddoto – dice Nerini -. Un giorno Silvano mi chiama e mi dice: “Maurì, mi vieni ad aiutare a caricare un ciocco di legno? Sonia non ce la fa”. Io vado e quando scendo dalla macchina vedo un pezzo di legno enorme e dico: “Oh Silvano, ma come faceva Sonia a farcela”. Poi, con un po’ di mestiere e facendo leva, riuscimmo tutti insieme a far scivolare il cioccone nel C15 di Silvano, che accusò parecchio ma Silvano e Sonia avevano la loro bella base per un tavolino. Non so se Silvano l’abbia mai fatto quel tavolino, interessa poco, - sostiene l’amico -, la cosa importante è che in quel frangente c’era bisogno di aiuto e ce lo siamo dato e l’insegnamento di tutto questo è, che quando il peso della vita è grande, si porta meglio in tanti». Il funerale oggi nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice a Marina.
Donatella Lascar
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