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L’Ateneo pisano studierà il recupero dell’antica Rocca

L’Ateneo pisano studierà il recupero dell’antica Rocca

Firmata l’intesa tra associazione “Salviamo la Rocca”, Università e Comune di San Giuliano Terme

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SAN GIULIANO TERME. L’obiettivo è ambizioso ma il percorso intrapreso promette bene. La missione restituire alla collettività, per farne anzitutto ma non solo un motivo di attrazione turistica, la Rocca di Ripafratta, ha trovato un nuovo alleato: l’Università di Pisa e nello specifico Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni, che si affianca all’infaticabile comitato Salviamo La Rocca e al Comune di San Giuliano da tempo in prima linea per tornare a far vivere il monumento.

È stata infatti approvata e firmata una convenzione tra il Comune di San Giuliano Terme, l’associazione Salviamo La Rocca aps e il Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa. Nello specifico l’accordo prevede la realizzazione di attività di studio, ricerca e progettazione da parte del Dipartimento, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti strutturali e relativi al recupero e al consolidamento della Rocca di San Paolino.

«Un importante passo avanti per garantire il futuro del nostro bene storico» è il primo commento di Salviamo La Rocca. «Tutto l’aspetto progettuale, che mancava finora, sarà colmato grazie all’attività del Dipartimento, dei suoi docenti e studenti».

L’associazione ringrazia per il raggiungimento di questo accordo il professor Marco Giorgio Bevilacqua per l’interessamento e l’attenzione dedicati alla questione. «Da parte loro - si legge in una nota dell’associazione - il Comune e l’associazione metteranno a disposizione del Dipartimento conoscenze, materiali, locali e persone. La convenzione rappresenta la prima notizia positiva riguardante la Rocca di Ripafratta da quando i proprietari hanno di fatto negato la possibilità di una donazione gratuita del bene storico al Comune. L’auspicio è che gli studi del Dipartimento, e ancor più il lavoro progettuale che ne verrà fuori, aiutino a riprendere un cammino difficile ma quanto mai necessario».

L’associazione Salviamo La Rocca, da parte sua, sta lavorando ad una proposta per sbloccare l’impasse e riavviare il percorso di recupero.



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