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Rotatorie e frazioni 26 telecamere anti ladri

Rotatorie e frazioni 26 telecamere anti ladri

Dopo i casi misteriosi di “assalti” agli svincoli e le richieste dei cittadini  Di Maio vara una stretta sulla sicurezza. «Occhi elettronici nei punti sensibili»

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SAN GIULIANO TERME. Una stretta. Occhi elettronici nei punti sensibili. Alle rotatorie, dove mesi fa sono andati in scena strani e misteriosi assalti ai passanti soli, oppure nelle frazioni che chiedono più sicurezza contro i ladri e i rapinatori. Sergio Di Maio prova a cinturare il territorio con la videosorveglianza. Il sindaco ha appena presentato alla giunta il progetto preliminare per San Giuliano Terme. Un piano a fasi, che per ora prevede l’installazione di 26 telecamere iper-tecnologiche.

«Il sistema proposto prevede l’impiego di telecamere di tipo IP e di sistemi di connettività di rete wireless esterni, includendo switch gestiti di tipo industriale. Le telecamere scelte sono prodotti di ultima generazione a 6 megapixel dotate di illuminatore ad infrarosso modulabile: garantiscono la visualizzazione dello scenario inquadrato sulle 24 ore e in qualsiasi condizione meteo e di illuminazione». Gli apparati di connettività sono necessari per consentire la trasmissione dei flussi video dalle telecamere ai punti di presenza della rete dell’amministrazione e per consentire l’aggregazione di questi flussi presso la centrale operativa della polizia municipale che ospiterà gli elementi di registrazione e visualizzazione delle immagini. Contemporaneamente le forze dell’ordine, vigili urbani e carabinieri, potranno collegarsi tramite tablet al sistema per monitorare in mobilità il territorio. «Per evitare di costruire una rete fisica – prosegue il consigliere delegato alla sicurezza e all’informatizzazione Marco Balatresi – si utilizzerà un sistema definito a hyperline che permetterà di collegare le telecamere attraverso due punti di rilancio. Inoltre abbiamo puntato sull’istallazione di un sistema scalabile, una piattaforma che potrà essere ampliata aumentando i siti di videosorveglianza ed il numero di telecamere coprendo ulteriori punti sensibili del territorio».

Il progetto, che rientra in una convenzione Consip “Sistemi di videosorveglianza e servizi connessi” realizzato da Telecom Italia, si articola in tre fasi.

«La prima, per la quale passeremo a breve al progetto esecutivo – continua Di Maio – prevede la cinturazione del territorio. Sono stati individuati, con la collaborazione della polizia municipale e delle stazioni carabinieri di San Giuliano Terme e Pontasserchio, 16 siti strategici. Il numero di telecamere per sito varia da una a quattro. Il totale complessivo della prima fase si attesta su 26 telecamere. Le prossime fasi prevedono il posizionamento di telecamere in punti sensibili». Un investimento importante quello previsto dall’amministrazione termale: il totale complessivo per l’installazione ammonta infatti a circa 80mila euro, e di questi 20mila euro sono stati finanziati dalla Regione Toscana mentre l’importo restante è interamente coperto da Palazzo Niccolini senza ricorrere ad ulteriori indebitamenti ma attraverso la leva dell’autofinanziamento.

«Un primo passo importante per il nostro territorio, un sistema di videosorveglianza strutturato ed organico. Un ottimo strumento di monitoraggio e di ausilio all’azione delle forze dell’ordine. Stiamo già lavorando alla programmazione di un secondo anello da istallare nel 2018». Questo importante progetto concludono Di Maio e Balatresi permetterà di mettere in atto delle politiche integrate per la sicurezza che agevoli l’operato delle forze dell’ordine e incrementi la sicurezza dei nostri concittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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