Maleodoranze di notte in zona San Giusto, scatta esposto all’Arpat
I cattivi odori sono stati avvertiti ai piani alti dei palazzi La risposta: roghi a Coltano vicino alla stazione Marconi
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PISA. Maleodoranze a San Giusto. Un fenomeno cominciato ad agosto e che si è ripetuto nei giorni scorsi. Lo avvertono soprattutto i residenti dei piani alti dei palazzi. Tanto che è stato fatto anche un esposto all’Arpat.
Dopo le segnalazioni, incaricati dell’agenzia per la protezione ambientale ha effettuato accertamenti nella zona di Coltano, individuata come possibile fonte del disturbo.
Peraltro, i tecnici Arpat della provincia di Livorno hanno ricevuto segnalazioni di maleodoranze analoghe nella zona di Collesalvetti, anche in questo caso concentrando l’attenzione sulla stessa zona alle porte di Pisa.
In particolare, secondo quanto risposto ai cittadini, una decina di giorni fa personale dell’Arpat ha osservato la presenza di fumo intenso in zona Coltano, nell’area intorno all’antenna Marconi, dove era in atto un incendio di stoppie. Sul posto sono stati trovati residui di incendi recenti su una vasta area. Le correnti evidentemente hanno spinto i cattivi odori verso San Giusto, dove alcuni residenti hanno anche accusato fastidi alle vie respiratorie.
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia), che dice: «I vigili urbani hanno indicato più volte che la causa di certe maleodoranze notturne poteva essere attribuita a roghi che spesso, in varie parti della città, non soltanto a Coltano, vengono appiccati in prossimità di campi nomadi. Il Comune, ai residenti che hanno denunciato il problema, sembra abbia risposto parlando di non ben precisati lavori alla Teseco. Arpat rimanda, con una risposta scritta a tre esposti datati 14 e 28 agosto e 11 settembre, ad una serie di incendi recenti su una vasta area nella zona dell’antenna Marconi». Bedini per questo evidenzia un «caos delle risposte».
«Se il Comune era al corrente di possibili emissioni notturne nel mese di agosto e nelle prime settimane di settembre, e attribuisce ai lavori alla Teseco la causa dei cattivi odori, perché non si è premurato di allertare la cittadinanza e di specificare, se così è, che tali emissioni non avrebbero rappresentato un problema per la cittadinanza? O anche - si chiede ancora il consigliere comunale - se poi risultasse che questi fumi sono all’origine di irritazioni, perché non si è provveduto ad invitare i residenti dell’area coinvolta a chiudere le finestre in certi orari? O perché non si è scelto di fare certi lavori nei mesi invernali, quando tutti dormiamo a finestre chiuse? E perché lavori solo di notte?» .
«Se poi - aggiunge Bedini - la versione del Comune è errata, e le cose stanno invece come dice Arpat, perché le maleodoranze si sono ripetute costantemente ogni notte? Cosa succede a Coltano? Di che entità sono stati questi roghi, se addirittura il puzzo è stato segnalato anche a Collesalvetti? E chi garantisce che fossero, come sostiene Arpat, solo “stoppie”, e non materiali plastici? Ma soprattutto, perché le versioni di Arpat e Comune non coincidono? Manca comunicazione tra i due soggetti?».
Il consigliere Bedini chiude con una riflessione più generale: «È arrivato il momento di fare definitivamente chiarezza su quello che accade di notte in prossimità dei campi nomadi, perché, se quando si denunciano problemi come quello di San Giusto alla polizia municipale, le risposte indicano che i roghi in prossimità di questi sono una costante, la cosa non è più tollerabile. È possibile che non si possano individuare e perseguire questi “piromani inquinatori seriali” che avvelenano l’aria di Pisa?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Dopo le segnalazioni, incaricati dell’agenzia per la protezione ambientale ha effettuato accertamenti nella zona di Coltano, individuata come possibile fonte del disturbo.
Peraltro, i tecnici Arpat della provincia di Livorno hanno ricevuto segnalazioni di maleodoranze analoghe nella zona di Collesalvetti, anche in questo caso concentrando l’attenzione sulla stessa zona alle porte di Pisa.
In particolare, secondo quanto risposto ai cittadini, una decina di giorni fa personale dell’Arpat ha osservato la presenza di fumo intenso in zona Coltano, nell’area intorno all’antenna Marconi, dove era in atto un incendio di stoppie. Sul posto sono stati trovati residui di incendi recenti su una vasta area. Le correnti evidentemente hanno spinto i cattivi odori verso San Giusto, dove alcuni residenti hanno anche accusato fastidi alle vie respiratorie.
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia), che dice: «I vigili urbani hanno indicato più volte che la causa di certe maleodoranze notturne poteva essere attribuita a roghi che spesso, in varie parti della città, non soltanto a Coltano, vengono appiccati in prossimità di campi nomadi. Il Comune, ai residenti che hanno denunciato il problema, sembra abbia risposto parlando di non ben precisati lavori alla Teseco. Arpat rimanda, con una risposta scritta a tre esposti datati 14 e 28 agosto e 11 settembre, ad una serie di incendi recenti su una vasta area nella zona dell’antenna Marconi». Bedini per questo evidenzia un «caos delle risposte».
«Se il Comune era al corrente di possibili emissioni notturne nel mese di agosto e nelle prime settimane di settembre, e attribuisce ai lavori alla Teseco la causa dei cattivi odori, perché non si è premurato di allertare la cittadinanza e di specificare, se così è, che tali emissioni non avrebbero rappresentato un problema per la cittadinanza? O anche - si chiede ancora il consigliere comunale - se poi risultasse che questi fumi sono all’origine di irritazioni, perché non si è provveduto ad invitare i residenti dell’area coinvolta a chiudere le finestre in certi orari? O perché non si è scelto di fare certi lavori nei mesi invernali, quando tutti dormiamo a finestre chiuse? E perché lavori solo di notte?» .
«Se poi - aggiunge Bedini - la versione del Comune è errata, e le cose stanno invece come dice Arpat, perché le maleodoranze si sono ripetute costantemente ogni notte? Cosa succede a Coltano? Di che entità sono stati questi roghi, se addirittura il puzzo è stato segnalato anche a Collesalvetti? E chi garantisce che fossero, come sostiene Arpat, solo “stoppie”, e non materiali plastici? Ma soprattutto, perché le versioni di Arpat e Comune non coincidono? Manca comunicazione tra i due soggetti?».
Il consigliere Bedini chiude con una riflessione più generale: «È arrivato il momento di fare definitivamente chiarezza su quello che accade di notte in prossimità dei campi nomadi, perché, se quando si denunciano problemi come quello di San Giusto alla polizia municipale, le risposte indicano che i roghi in prossimità di questi sono una costante, la cosa non è più tollerabile. È possibile che non si possano individuare e perseguire questi “piromani inquinatori seriali” che avvelenano l’aria di Pisa?».
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