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Pisa

Abbattuta l’ex fornace allontanati sette sbandati

Abbattuta l’ex fornace allontanati sette sbandati

Intervento risolutivo in via Viaccia dopo le numerose proteste dei cittadini Il Comune: «Gli accampati hanno rifiutato i colloqui con la Società della Salute»

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PISA. I fatti dopo le proteste. Si erano sprecate le lamentele dei residenti, che in occasione dle tour di “Caffè Tirreno” aveva registrato più volte, per le condizioni dell’ex fornace Donati. Non tanto l’abbandono in sé dell’immobile. Quanto per la capacità di quelle rovine di calamitare sbandati.

Dopo il pressing del Comune, la proprietà dell’area ex fornace in via di Viaccia a Porta a Mare è intervenuta per mettere freno a una situazione di continue occupazioni e accampamenti abusivi. La prima operazione è stata quella di rimuovere i ruderi e le parti pericolanti di quella che fu una fornace. Poi si è provveduto a rendere il terreno inidoneo a nuove occupazioni e nuovi insediamenti abusivi.

Per consentire lo svolgersi delle operazioni, è intervenuto il personale della polizia municipale, della polizia, dei carabinieri e dell’amministrazione.

Le sette persone, tutte adulte, italiane e comunitarie, trovate accampate nell’area con tende e baracche, erano state invitate nei giorni scorsi a colloqui con i servizi sociali per l’esame della situazione e la ricerca di eventuali soluzioni legittime.

«Anche in occasione dei lavori di stamani (ieri, ndr), le stesse persone sono state invitate a recarsi alla Società della salute di via Saragat, ma hanno tutte rifiutato» fa sapere Palazzo Gambacorti.

Quella dell’ex fornace è una piaga aperta da tempo sul territorio. In passato c’erano stati anche dei contenziosi tra Comune e proprietà, denuncia per non aver rispettato l'ordinanza di ripristino e messa in sicurezza dei luoghi. Da tempo Palazzo Gambacorti chiedeva alla proprietà di rimuovere quello spettacolo di degrado che attirava balordi e rifiuti. Dopo un crollo nel settembre 2014, la Porta a Mare Srl rispose attraverso il suo legale che «l'unico intervento atto a impedire in modo certo il ripetersi dei fenomeni di occupazione abusiva dell'area sarebbe la almeno parziale demolizione del muro, che risulta però impossibile per la presenza degli impianti di luce e gas, che non è in potere della nostra assistita mano mettere o dislocare altrove». Ieri l’abbattimento ha rimosso il tugurio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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