Il presidio
Il parroco se ne va e il paese lo saluta in motocicletta
Appassionato delle due ruote Don Antonio non è più il prete di Pontasserchio con grande rammarico della comunità
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SAN GIULIANO. Ieri pomeriggio decine di fedeli hanno accompagnato don Antonio Ratti nella sua nuova parrocchia di Vicarello, in provincia di Livorno.
L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ne aveva disposto il trasferimento da Pontasserchio, suscitando un grande sconforto tra i fedeli ai quali lo stesso parroco alcune settimane fa aveva annunciato la notizia. La raccolta di firme promossa dalla frazione sangiulianese non è servita a far scongiurare il cambiamento di sede: dopo quattordici anni di onorato servizio don Antonio ha salutato la sua comunità. Domenica scorsa dal pulpito della chiesa, così gremita da non contenere tutti i fedeli. E ieri dalla piazza del paese a bordo della sua moto.
Il parroco, infatti, è un appassionato biker e il moto club locale ha voluto omaggiarlo con una cena, a cui venerdì sera hanno partecipato circa cinquanta persone, e con il raduno di ieri pomeriggio. Alle 17 il “prete e l’amico di tutti”, come viene descritto da molti nel suo paese, è stato accompagnato da diverse moto e due pulmini della Croce Rossa, con a bordo i suoi amati fedeli. Una sorta di abbraccio ad una persona che ha trasmesso tanto ai paesani, credenti e non. Presenti all’evento anche il sindaco Sergio Di Maio e il vicesindaco Franco Marchetti. «Con don Antonio si è creato un forte rapporto di collaborazione – commenta Marchetti, autore della discussa lettera all’arcivescovo Benotto per chiedergli di non trasferire il parroco, celebrandone le doti e le capacità - È estroverso, una persona che entra subito in contatto con le persone, anche con i giovani. Ha trasmesso tanta umanità e si è impegnato in tante attività sociali e culturali della frazione. È stato un vero punto di riferimento per molti».
«Torno presto» ha detto don Antonio ai pontasserchiesi, in diretta su Facebook. E c’è da giurare che lo farà.
Al suo posto resterà Don Davis, già viceparroco di Pontasserchio e anche òlui figura amata e apprezzata dalla comunità sangiulianese. (s.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ne aveva disposto il trasferimento da Pontasserchio, suscitando un grande sconforto tra i fedeli ai quali lo stesso parroco alcune settimane fa aveva annunciato la notizia. La raccolta di firme promossa dalla frazione sangiulianese non è servita a far scongiurare il cambiamento di sede: dopo quattordici anni di onorato servizio don Antonio ha salutato la sua comunità. Domenica scorsa dal pulpito della chiesa, così gremita da non contenere tutti i fedeli. E ieri dalla piazza del paese a bordo della sua moto.
Il parroco, infatti, è un appassionato biker e il moto club locale ha voluto omaggiarlo con una cena, a cui venerdì sera hanno partecipato circa cinquanta persone, e con il raduno di ieri pomeriggio. Alle 17 il “prete e l’amico di tutti”, come viene descritto da molti nel suo paese, è stato accompagnato da diverse moto e due pulmini della Croce Rossa, con a bordo i suoi amati fedeli. Una sorta di abbraccio ad una persona che ha trasmesso tanto ai paesani, credenti e non. Presenti all’evento anche il sindaco Sergio Di Maio e il vicesindaco Franco Marchetti. «Con don Antonio si è creato un forte rapporto di collaborazione – commenta Marchetti, autore della discussa lettera all’arcivescovo Benotto per chiedergli di non trasferire il parroco, celebrandone le doti e le capacità - È estroverso, una persona che entra subito in contatto con le persone, anche con i giovani. Ha trasmesso tanta umanità e si è impegnato in tante attività sociali e culturali della frazione. È stato un vero punto di riferimento per molti».
«Torno presto» ha detto don Antonio ai pontasserchiesi, in diretta su Facebook. E c’è da giurare che lo farà.
Al suo posto resterà Don Davis, già viceparroco di Pontasserchio e anche òlui figura amata e apprezzata dalla comunità sangiulianese. (s.b.)
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