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Pisa

Grigliata islamica nel luogo della moschea

Grigliata islamica nel luogo della moschea

La comunità musulmana di Pisa ha festeggiato la fine del pellegrinaggio alla Mecca. Anche giochi per bimbi

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PISA. Una grigliata tra amici e tanti giochi per bambini. La comunità islamica pisana ha celebrato così la fine del pellegrinaggio alla Mecca, la seconda ricorrenza più importante del calendario musulmano, nell’area dove sorgerà la moschea. «Ci siamo riuniti per festeggiare e stare insieme all’aperto. Non ci sono tanti spazi per bambini e abbiamo pensato di usufruire di questo terreno privato – commenta l’imam pisano Mohamed Khalil –. La festa quest’anno cadeva di venerdì e il primo giorno festivo utile era domenica. Un’occasione di frequentarsi per le famiglie».

La comunità islamica è proprietaria dal 2013 di un’area di circa 4000 metri quadrati a Porta a Lucca, tra via del Brennero e via Chiarugi, a pochi passi dal Centro Universitario Sportivo. Un banchetto a base di pollo e vitello cotto al barbecue improvvisato nel giardino, ha allietato la giornata di diverse famiglie. Intanto, la procedura di costruzione è ferma in Comune, dopo l’approvazione della variante urbanistica approvata a maggio. Il provvedimento ha confermato la previsione del 2013 di costruire l’edificio di culto. Il progetto presentato dalla comunità prevede la costruzione di una moschea con un’ampia sala al piano terra di circa 500 metri quadrati e due soppalchi (uno dei quali riservato alle donne) e con una cupola inserita al centro dello stabile. Terminato l’iter burocratico, la comunità potrà chiedere i permessi per concretizzare il progetto che porterà alla realizzazione del luogo di culto con annesso un centro culturale. Finora è stata solo bonificata la zona, circondata dai ruderi di quella che un tempo era l'officina di uno sfasciacarrozze. «Ci riuniamo in questo posto per pregare quando il Cus è chiuso – spiega la guida spirituale –. La comunità ha bisogno di uno spazio ad hoc sufficientemente grande, per tutti. Ad oggi ci sono solo stanze in affitto».

E sul centro nato in via Cattaneo, di cui il Tirreno ha dato conto ad agosto, l’imam dice che ne era a conoscenza. «Si tratta di un gruppo che si ritrova per pregare. Non ci vedo niente di strano. È un fatto naturale. Manca un luogo in cui possano entrare tutti i musulmani – sottolinea Khalil –. Non c’è alcuna divisione tra di noi. C’è una sola comunità musulmana a Pisa che unisce persone provenienti da vari Paesi. Prima nascerà la moschea, prima si potrà pregare in un unico posto».

L’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito spiega le ultime novità sul procedimento: «La variante di monitoraggio approvata dalla giunta è effettiva dal 26 luglio. Entro fine mese si riunirà la conferenza interna dei servizi che valuterà gli ultimi aspetti del progetto presentato, con particolar attenzione alla sicurezza idraulica. Dopodiché la comunità islamica potrà richiedere il permesso a costruire».

Sharon Braithwaite

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