Il presidio
Rubati i pupazzi di un bambino malato di tumore
di Pietro Barghigiani
Il furto di valigie nell’auto di turisti inglesi L’appello dei genitori: «Ridateci quei peluche»
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PISA. Una valigia come tante per i ladri. Uno scrigno di ricordi e affetti personali per i derubati. Sono di pezza, ma sprigionano vitalità quei peluche che sono un bottino senza valore per chi li ha presi da un’auto in sosta in via Pietrasantina. Non sono stoffe inanimate. Sono una fonte di energia per chi li aveva scelti come compagni inseparabili nel percorso affrontato nella malattia.
È un bambino inglese che nella sua breve vita ha già conosciuto il dolore e gli ospedali. Ha lottato contro un tumore al cervello e in quella battaglia impari, lui così piccolo di fronte a un destino tanto straziante, ha avuto i suoi amici. Un coniglietto, un cane, un lemure e un gufo. Amici da abbracciare e coccolare nei momenti tristi. “Fratelli” con cui condividere le gioie di un attimo, di un sorriso che deve illuminare il volto di un bimbo. Di sicuro quei peluche erano una parte essenziale della sua vita. Quella rassicurante già abbastanza segnata da una sorte cieca.
Edward, così si chiama il vero derubato in questa storia triste, ha 10 anni e senza il suo amichetto peloso, un cagnolino, non sta più bene. I genitori sono disperati. «Ha il cuore spezzato» scrive su Fb il padre. Per alleviare le pene del piccolo tentano un’impresa che fa affidamento sul buon cuore di chi ha tempo e voglia di pensare anche agli altri. Una sfida quasi impossibile che un genitore trova la forza di lanciare perché quando si parla di figli i limiti delle circostanze sono stimoli per raggiungere la meta. La soluzione più naturale è stata quella dei social con un appello attraverso la creazione di un profilo Facebook, “Find Our Stolen Toys in Pisa Italy”, trovate i nostri giocattoli rubati a Pisa. Un post da condividere e far girare. Jenny, la mamma dei due bambini, l’altro si chiama Rupert e ha 7 anni, sta cercando di recuperare quei pupazzi. Due hanno una targhetta con il cellulare della donna. L’unico appiglio per alimentare una speranza.
La famiglia inglese era a Pisa in vacanza. Un tour con una pessima conclusione. Non solo per il furto, ma per aver privato i due bambini dei loro giocattoli. «Il 18 agosto la nostra auto a noleggio è stata spaccata in un parcheggio a Pisa in via Pietrasantina – scrive –. Hanno rubato tutto, anche gli zaini dei miei due figli. Non c’era niente di valore in queste borse. Solo i giocattoli preziosi che significano tanto per loro. Al mio figlio maggiore è stato diagnosticato un tumore al cervello nel novembre 2015 ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Ne ha già passate tante. Lui e suo fratello ora soffrono per la perdita del suo più prezioso giocattolo. Il cane e il lemure hanno le targhette d’identità con il mio numero di cellulare britannico. So che questo è un azzardo, ma vi prego di condividere questo post anche se c’è una minima possibilità che possano essere trovati». Mamma Jenny lascia un indirizzo e-mail per eventuali contatti mrsjennorman@yahoo. co. uk. Sono giorni di dolore nella famiglia inglese abituata a metabolizzare la sofferenza di un figlio.
«Questa storia ha stravolto il nostro mondo – si sfoga Jenny –. Edward si sente male da quando è successo. Ci sentiamo tutti così sconvolti. Non è proprio quello che ci serviva. Ci sono tante lacrime da parte dei ragazzi e anche nostre».
Un’amica di famiglia ha contattato il nostro giornale per far conoscere gli effetti di un furto come ce ne sono tanti nell’area monumentale. Si chiama Flavia, originaria della Lunigiana, vive a Londra. «Eravamo in vacanza in Garfagnana – spiega – e come ultima tappa avevamo deciso di visitare Pisa. Questo furto è un vero dramma per la famiglia. Ci siamo conosciuti negli Usa in occasione delle cure dei nostri figli, entrambi alle prese con un tumore. È nata un’amicizia forte proseguita anche dopo la fine del ricovero. Ora questo episodio li ha gettati nella disperazione». I genitori si affidano alla laica provvidenza moderna, quella dei social, per un lieto fine che possa far tornare il sorriso a un bimbo che la vita ha già fatto soffrire senza motivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È un bambino inglese che nella sua breve vita ha già conosciuto il dolore e gli ospedali. Ha lottato contro un tumore al cervello e in quella battaglia impari, lui così piccolo di fronte a un destino tanto straziante, ha avuto i suoi amici. Un coniglietto, un cane, un lemure e un gufo. Amici da abbracciare e coccolare nei momenti tristi. “Fratelli” con cui condividere le gioie di un attimo, di un sorriso che deve illuminare il volto di un bimbo. Di sicuro quei peluche erano una parte essenziale della sua vita. Quella rassicurante già abbastanza segnata da una sorte cieca.
Edward, così si chiama il vero derubato in questa storia triste, ha 10 anni e senza il suo amichetto peloso, un cagnolino, non sta più bene. I genitori sono disperati. «Ha il cuore spezzato» scrive su Fb il padre. Per alleviare le pene del piccolo tentano un’impresa che fa affidamento sul buon cuore di chi ha tempo e voglia di pensare anche agli altri. Una sfida quasi impossibile che un genitore trova la forza di lanciare perché quando si parla di figli i limiti delle circostanze sono stimoli per raggiungere la meta. La soluzione più naturale è stata quella dei social con un appello attraverso la creazione di un profilo Facebook, “Find Our Stolen Toys in Pisa Italy”, trovate i nostri giocattoli rubati a Pisa. Un post da condividere e far girare. Jenny, la mamma dei due bambini, l’altro si chiama Rupert e ha 7 anni, sta cercando di recuperare quei pupazzi. Due hanno una targhetta con il cellulare della donna. L’unico appiglio per alimentare una speranza.
La famiglia inglese era a Pisa in vacanza. Un tour con una pessima conclusione. Non solo per il furto, ma per aver privato i due bambini dei loro giocattoli. «Il 18 agosto la nostra auto a noleggio è stata spaccata in un parcheggio a Pisa in via Pietrasantina – scrive –. Hanno rubato tutto, anche gli zaini dei miei due figli. Non c’era niente di valore in queste borse. Solo i giocattoli preziosi che significano tanto per loro. Al mio figlio maggiore è stato diagnosticato un tumore al cervello nel novembre 2015 ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Ne ha già passate tante. Lui e suo fratello ora soffrono per la perdita del suo più prezioso giocattolo. Il cane e il lemure hanno le targhette d’identità con il mio numero di cellulare britannico. So che questo è un azzardo, ma vi prego di condividere questo post anche se c’è una minima possibilità che possano essere trovati». Mamma Jenny lascia un indirizzo e-mail per eventuali contatti mrsjennorman@yahoo. co. uk. Sono giorni di dolore nella famiglia inglese abituata a metabolizzare la sofferenza di un figlio.
«Questa storia ha stravolto il nostro mondo – si sfoga Jenny –. Edward si sente male da quando è successo. Ci sentiamo tutti così sconvolti. Non è proprio quello che ci serviva. Ci sono tante lacrime da parte dei ragazzi e anche nostre».
Un’amica di famiglia ha contattato il nostro giornale per far conoscere gli effetti di un furto come ce ne sono tanti nell’area monumentale. Si chiama Flavia, originaria della Lunigiana, vive a Londra. «Eravamo in vacanza in Garfagnana – spiega – e come ultima tappa avevamo deciso di visitare Pisa. Questo furto è un vero dramma per la famiglia. Ci siamo conosciuti negli Usa in occasione delle cure dei nostri figli, entrambi alle prese con un tumore. È nata un’amicizia forte proseguita anche dopo la fine del ricovero. Ora questo episodio li ha gettati nella disperazione». I genitori si affidano alla laica provvidenza moderna, quella dei social, per un lieto fine che possa far tornare il sorriso a un bimbo che la vita ha già fatto soffrire senza motivo.
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