E' morto Giaconi, pm a Livorno e Pisa: sua l'inchiesta sul Moby Prince
Aveva compiuto 61 anni da pochi giorni, giovedì 17 il funerale. Il messaggio di cordoglio del sindaco Marco Filippeschi
PISA. E' morto dopo una lunga malattia il pm pisano Antonio Giaconi. Aveva compiuto 61 anni da pochi giorni. Giaconi era stato per quasi vent'anni pm a Livorno, dove era arrivato nel 1991 dalla Sardegna e dove aveva portato avanti le inchieste più importanti, dalla tragedia della Moby Prince, indagine che fece riaprire, a quella sulla Porto Livorno 2000, dal rogo dei bimbi rom a Elbopoli, lo scandalo delle aste truccate che arrivò a coinvolgere il procuratore capo Domenico Galdieri.
Nel 2010 il ritorno a casa, con il passaggio dalla Procura di Livorno a quella di Pisa, la città dove era nato e dove aveva continuato a risiedere. A Pisa nel 2015 aveva sostenuto anche l'accusa contro Antonio Logli nel caso-Ragusa, come facente funzione in assenza del procuratore capo. Aveva presentato domanda per per fare il Procuratore capo poco prima di scoprire il terribile male che l'ha portato via. Il decesso è avvenuto a Pisa alle 21 di martedì 15 agosto.
Dalle 17 di mercoledì 16 viene aperta la camera ardente nella sede della Pubblica Assistenza in via Bargagna, mentre il funerale è in programma giovedì 17 alle 16 nella chiesa di Santo Stefano a Porta a Lucca.
A nome dell’intera comunità parla il sindaco Marco Filippeschi: «La scomparsa, così prematura, del dottor Antonio Giaconi addolora la città e priva il sistema della giustizia di un magistrato di grandi e riconosciute competenze e dotato di straordinarie capacità d'impegno e sensibilità. Perdiamo un concittadino esemplare che con il suo lavoro, inteso quale missione e servizio, ha onorato Pisa. Ricorderemo sempre la sua presenza e la sua forza di servitore dello Stato e il tratto umano che lo ha distinto, la sua cultura. Rivolgo ai suoi familiari la partecipazione più sentita al loro dolore e l'abbraccio della città intera. Sono vicino ai suoi colleghi colpiti in carissimo e prezioso affetto».
Da Roma arriva il commosso ricordo del colonnello Andrea Brancadoro, ex comandante provinciale dei carabinieri: "Sono profondamente addolorato per la morte di Antonio Giaconi, un magistrato di valore, serio e perbene. Per me rimane uno dei migliori esempi di serenità ed equilibrio nel lavoro, in Procura a Pisa era un punto di riferimento imprescindibile e la malattia aveva, se possibile, rafforzato queste sue qualità. In questo momento il mio pensiero va ai suoi familiari, mentre ricordo con commozione i momenti difficili del lavoro fatto insieme e come ci siamo salutati il giorno in cui ho lasciato Pisa, con un lunghissimo abbraccio scambiandoci poche parole".
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