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Pisa

I matrimoni nel Parco saranno possibili grazie a “Due ruote per la città”

I matrimoni nel Parco saranno possibili grazie a “Due ruote per la città”

Saranno i mezzi e i servizi della società di Michele Antonelli ad organizzare gli allestimenti per le cerimonie a Lillatro 

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PISA. Va avanti a ritmi serrati la messa a punto del progetto che presto consentirà alle coppie di giurarsi amore eterno immersi nella natura del Parco di San Rossore, e più precisamente nell’area boschiva, la cui accessibilità oggi è regolata e limitata solo a pochi autorizzati, in località Lillatro, un’oasi a qualche centinaio di metri dalle sponde dell’Arno e non lontano dal Podere del Boschetto. Un bosco di 130 anni di età dentro la tenuta di San Rossore al quale gli sposi e i loro invitati potranno ora accedere affidandosi ai mezzi e ai servizi della società “Due ruote per la città”, che già opera nell’area protetta del Parco regionale.

L’affidamento è stato ufficializzato dall’ente pochi giorni fa con un’apposita determina che individua la società di Michele Antonelli come soggetto indicato per l’allestimento e l’organizzazione delle cerimonie di matrimoni civili. Cerimonie che, in accordo con l’amministrazione comunale che ha dato il via libera per l’istituzione di un ufficio di Stato civile sotto i rami degli antichi pini, potranno tenersi nell’area protetta durante i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, il secondo e quarto sabato del mese e una domenica mattina (o pomeriggio) al mese.

Peraltro è stato previsto dal regolamento che sposi e ospiti raggiungano il punto dove si tiene la cerimonia in trenino o col calesse. E a questo servirà appunto la società “Due ruote per la città”. Non solo, in caso di maltempo l’ente mette a disposizione come location alternativa per gli sposi la villa del Gombo ma esclusivamente l’area esterna coperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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