Il presidio
rifondazione comunista
«Ricordiamoci di chi l’acqua non ce l’ha mai»
PISA. Le giornate che hanno preceduto l'interruzione idrica odierna hanno visto quotidianamente sulla stampa prese di posizione sia delle categorie di operatori che dell'amministrazione comunale...
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PISA. Le giornate che hanno preceduto l'interruzione idrica odierna hanno visto quotidianamente sulla stampa prese di posizione sia delle categorie di operatori che dell'amministrazione comunale pisana e del gestore Acque spa. «Tutte queste dichiarazioni – affermano dal Partito della Rifondazione Comunista – hanno, se mai ce ne fosse stato bisogno, evidenziato l'importanza dell'acqua. Più volte abbiamo denunciato gli sprechi che si materializzavano proprio nel punto in cui oggi si è deciso d’intervenire. Ricordiamo anche che l’acqua, come è importantissima per 30mila persone che vivono in città e che devono per qualche ora affrontare sacrifici, è altrettanto indispensabile per centinaia di persone che vivono sui monti pisani e che, non essendo serviti dalla rete idrica, questo sacrificio, questa sofferenza sono costretti a subirla per tutti i giorni dell'anno».
Da circa un anno, infatti, per una scelta che Rifondazione presume sia di Acque spa, è stato deciso di sospendere il servizio di consegna di acqua potabile con autobotti lasciando la vendita di acqua potabile a società private, che ovviamente hanno avuto come prima conseguenza per i cittadini un aumento sproporzionato dei costi di approvvigionamento
«A coloro che sino a oggi noi coi cittadini ci siamo rivolti e dal quale non c'è stata sensibilità vogliamo chiedere – rposeguono da Rifondazione Comunista – di prendersi l'impegno, così come per i cittadini pisani, a ridare l'acqua anche a chi vive dove la rete idrica non c'è. Questi cittadini che prevalentemente vivono sui nostri monti dovrebbero ricevere attenzioni e grande rispetto, vista anche l'importanza sociale che hanno per i luoghi in cui vivono; in un momento di grave crisi delle istituzioni locali persone che aiutano a mantenere l'ambiente in sicurezza, che svolgono anche una funzione sociale importantissima per l'affluenza turistica o come sentinelle dell'antincendio boschivo andrebbero tenute in alta considerazione e la soddisfazione dei loro diritti, come ricevere l'acqua potabile nelle loro abitazioni, dovrebbe essere un dovere improcrastinabile da parte delle istituzioni pubbliche».
Per questi motivi Rifondazione fa appello al presidente di Acque spa Giuseppe Sardu e al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, quale maggior socio di Acque spa, affinché sia riattivato immediatamente il servizio di consegna a prezzi sociali di acqua con le autobotti.
«L'acqua – conclude Rifondazione – è di tutti e dopo aver visto la grande macchina operativa messa a disposizione affinché dai rubinetti della città risgorghi velocemente, auspichiamo che d’ora in poi ci s’impegni anche per tutti coloro che sono, loro malgrado, esclusi dalla rete idrica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da circa un anno, infatti, per una scelta che Rifondazione presume sia di Acque spa, è stato deciso di sospendere il servizio di consegna di acqua potabile con autobotti lasciando la vendita di acqua potabile a società private, che ovviamente hanno avuto come prima conseguenza per i cittadini un aumento sproporzionato dei costi di approvvigionamento
«A coloro che sino a oggi noi coi cittadini ci siamo rivolti e dal quale non c'è stata sensibilità vogliamo chiedere – rposeguono da Rifondazione Comunista – di prendersi l'impegno, così come per i cittadini pisani, a ridare l'acqua anche a chi vive dove la rete idrica non c'è. Questi cittadini che prevalentemente vivono sui nostri monti dovrebbero ricevere attenzioni e grande rispetto, vista anche l'importanza sociale che hanno per i luoghi in cui vivono; in un momento di grave crisi delle istituzioni locali persone che aiutano a mantenere l'ambiente in sicurezza, che svolgono anche una funzione sociale importantissima per l'affluenza turistica o come sentinelle dell'antincendio boschivo andrebbero tenute in alta considerazione e la soddisfazione dei loro diritti, come ricevere l'acqua potabile nelle loro abitazioni, dovrebbe essere un dovere improcrastinabile da parte delle istituzioni pubbliche».
Per questi motivi Rifondazione fa appello al presidente di Acque spa Giuseppe Sardu e al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, quale maggior socio di Acque spa, affinché sia riattivato immediatamente il servizio di consegna a prezzi sociali di acqua con le autobotti.
«L'acqua – conclude Rifondazione – è di tutti e dopo aver visto la grande macchina operativa messa a disposizione affinché dai rubinetti della città risgorghi velocemente, auspichiamo che d’ora in poi ci s’impegni anche per tutti coloro che sono, loro malgrado, esclusi dalla rete idrica».
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