Difende le dipendenti, barista aggredito e picchiato nel suo locale
Marina di Pisa: l'assalto dopo l'intervento a difesa delle dipendenti infastidite da clienti ubriachi. Denunciato un 27enne albanese
MARINA DI PISA. «Ora basta, smettetela di disturbare. Andatevene». Una frase di buonsenso pronunciata da chi è abituato a stare al pubblico, ma che non vuole rogne. E, invece, le rogne sono arrivate con un’aggressione che lo ha spedito in ospedale. Aggressione per la quale i carabinieri hanno fermato e denunciato per lesioni un ventisettenne albanese residente in provincia di Pistoia. Gli altri - perché ad agire sono stati inizialmente due e poi sono intervenuti altri - sono fuggiti. Gli investigatori hanno i modelli delle auto con le rispettive targhe. Umile Paffile, ex poliziotto, sessantenne, residente a Marina di Pisa, titolare del bar gelateria “Panna e cioccolato” in via Padre Agostino, ha pagato con una lesione al volto e in parte a un occhio, l’aver voluto difendere le sue due dipendenti dalle molestie verbali e da un’arroganza irritante di alcuni clienti. Forti con due donne, ma che al momento di reagire all’invito del proprietario ad andarsene hanno chiamato rinforzi.
La lite è avvenuta intorno alle 15. Il bar gelateria è a due passi dal mare. Basta attraversare la strada. Dalla spiaggia i due clienti disturbatori facevano la spola con il bar. «Quei due era tutta la mattina che bevevano – racconta Alessia, una delle bariste vittima e testimone della rissa – Bevevano birra. Si vedeva che erano ubriachi. Credo fossero romeni o albanesi. A un certo punto hanno cominciato ad avere un atteggiamento arrogante. Hanno iniziato a offendere. Quando ho capito che la situazione poteva degenerare ho tolto dal banco la rotellina per tagliare la pizza. Quasi me lo sentivo che con quei tipi sarebbe finita male».
La discussione continua. Chiedono il caffè e, come se volessero cercare un pretesto, si rivolgono alla barista: «Dai, sbrigati». Le voci si alzano. Paffile interviene per evitare che la situazione precipiti. La sua reazione innesca l’assalto dei clienti. Uno si porta dietro al banco e prende un oggetto usato per focacce e pizze, forse una pinza. E lo usa per colpire al volto il titolare. Un taglio a una guancia con interessamento anche dell’occhio. «Vieni fuori» urlano ormai fuori controllo i due avventori ubriachi. «Nel frattempo erano arrivati altri amici, almeno 7-8 – riprende la barista – Hanno preso le sedie e ce le hanno tirate addosso. Io l’ho scansata, Paffile no».
Gli effetti del parapiglia richiamano gente fuori dal locale. Vengono chiamati carabinieri e polizia oltre a un’ambulanza inviata dal 118 per Paffile. La Croce Rossa con medico lo cura sul posto e poi lo trasferisce al pronto soccorso da cui viene dimesso in serata. Uno degli aggressori viene fermato dai carabinieri di Marina e del nucleo radiomobile. Gli altri scappano. Sono state fatte foto e video alle tre auto dei fuggitivi, una Bmw X5 nera, una Mercedes C220 e una Lancia Ypsilon.
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