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Pisa

Giovedì senz’acqua, bagni chimici in centro e punti di rifornimento

Giovedì senz’acqua, bagni chimici in centro e punti di rifornimento

Le richieste delle associazioni dei commercianti per fronteggiare le difficoltà. Un ristoratore: abbiamo prenotazioni già disdette

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PISA. Richiesta di bagni chimici nel centro storico e punti di approvvigionamento idrico dedicati alle attività commerciali, vista l’impossibilità di rinviare i lavori programmati per giovedì 10 agosto. Questo quanto emerso dalla riunione di ieri mattina a Palazzo Gambacorti tra associazioni di categoria (Confesercenti, Confcommercio e Federalberghi), il vicesindaco Paolo Ghezzi e il presidente di Acque Spa Giuseppe Sardu, riunione sollecitata nei giorni scorsi dalla Confesercenti. Sardu ha spiegato le modalità dell’intervento e, per il fatto che prevede il taglio della tubazione per l’inserimento di una speciale valvola, l’impossibilità di procrastinarlo. Ha chiarito che la fascia di interruzione prevista dalle 6 alle 22 è cautelativa; se i lavori dovessero finire prima, l’acqua potrebbe tornare in anticipo.

Il vicesindaco Ghezzi ha voluto sottolineare come l’incontro con le associazioni fosse già in programma ed ha concluso la pianificazione iniziata dalle strutture più sensibili come ad esempio l’ospedale e le infrastrutture dei trasporti. «Ci siamo mossi appena Acque ci ha comunicato la data - ha detto Ghezzi - occupandoci di tutti gli aspetti che questo comporta. Il periodo estivo era quello che creava meno problemi visto il ridotto consumo dell’acqua». Da parte delle associazioni, tramontata l’ipotesi di rinvio, si è cercato di ottenere interventi in grado di alleviare i disagi.

Spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti: «Ci è stato spiegato che l’intervento non può essere rimandato, anche se rimaniamo convinti che la data scelta sia sbagliata; se è vero che per le utenze residenziali è forse un giorno di bassi consumi, non si può dire lo stesso per le attività commerciali, soprattutto quelle legate al turismo. Gli alberghi registrano il tutto esaurito e siamo già a conoscenza di ristoranti che hanno ricevuto disdette proprio per il 10 agosto». Le associazioni di categoria incontreranno di nuovo Comune ed Acque Spa lunedì per mettere a punto gli interventi di sostegno alle attività. Ancora il responsabile area pisana di Confesercenti: «La prima necessità è quella dei bagni chimici. Abbiamo proposto alcune zone dove collocarli lungo l’asse turistico-commerciale: piazza Arcivescovado e zona Duomo, largo del Parlascio, piazza dei Cavalieri, piazza XX Settembre, piazza Vittorio Emanuele II e piazza della Stazione. Ovviamente è necessario che siano segnalati ai turisti, che - ha detto ancora Romoli - devono essere messi a conoscenza del fatto che l’interruzione idrica non è una colpa della singola attività, ma frutto di un intervento di manutenzione dell’intera rete. Acque si è impegnata a realizzare un’apposita informativa che le associazioni distribuiranno alle strutture ricettive, bar, ristoranti. Se non spieghiamo bene ai turisti cosa sta succedendo, il danno di immagine alla città potrebbe essere devastante. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico - conclude il responsabile Confesercenti - è allo studio un punto dedicato esclusivamente alle attività commerciali, che per Acque potrebbe essere Ospedaletto, facilmente raggiungibile in auto».

Ma quali sono le difficoltà concrete ad esempio per un ristoratore? Ci risponde Nicola La Macchia, titolare di tre ristoranti ed un b&b nella zona del Duomo e presente all’incontro in Comune in qualità di presidente dei pubblici esercizi Confesercenti. «Noi ad esempio proporremo solo la pizza in quel giorno. È vero che possiamo fare rifornimento, ma immaginate cosa vuol dire lavare le pentole, i piatti. In caso di utilizzo di stoviglie in plastica, quel giorno avremmo una produzione di rifiuto multimateriale ed organico fuori norma; e la raccolta differenziata sarà rimodulata? Senza considerare l’impossibilità di mettere a disposizione dei clienti i servizi igienici. Per questo - conclude La Macchia - crediamo sia necessario che Acque stampi un volantino dedicato ai turisti in cui si spiega che i disagi sono frutto di interventi urgenti sulla rete idrica e non certo per responsabilità del singolo esercente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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