Il Tirreno

Pisa

Si finge poliziotto e rapina gli automobilisti

Una Volante della polizia
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Una Volante della polizia

Gira su uno scooter T-Max nero e con la scusa dei controlli in strada strappa i portafogli ai fermati

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PISA. Un predatore. Di quelli che si aggirano per le strade e a caccia di bersagli da colpire. L’ultima vittima è un pensionato del Comune di Pisa, residente sul territorio di San Giuliano Terme, sorpreso in via Che Guevara a Pontasserchio dal rapinatore volante.

Uno che si spaccia a seconda dei casi per poliziotto e che al momento di chiedere i documenti afferra il portafogli e fugge con un scooter T- Max nero. È un sos che dal web si propaga con la velocità del passaparola social quello che le forze dell’ordine hanno già nei loro radar sul territorio.

Negli ultimi mesi tra Madonna dell’Acqua, Pontasserchio e Migliarino sono almeno cinque le rapine, non tutte andate a segno, con la tecnica del finto controllo per rendere vulnerabile la vittima. Una anche in via dei Condotti a San Giuliano Terme.

La tecnica si ripete seguendo il più collaudato dei copioni. Il bandito sceglie di solito le strade di maggiore scorrimento. Arterie di grande comunicazione dove l’individuazione della vittima predestinata offre maggiori occasioni. Una selezione sul campo.

Centrato l’obiettivo con lo scooter affianca l’auto e fa cenno di accostare. L’automobilista esegue. Abbassa il finestrino e chiede di sapere cosa vuole quel tipo con il casco che con un ordine perentorio lo ha invitato a fermarsi.

A quel punto la finzione del ruolo prevede anche il dialogo. «Sono della polizia (fa vedere il tesserino falso, ndr) la devo controllare» è l’approccio iniziale. Una scusa sulla velocità o la segnalazione di un fanale rotto sono pretesti efficaci per giustificare un alt stradale. Lo scooter resta acceso mentre il sedicente tutore dell’ordine si avvicina allo sportello del conducente e gli chiede i documenti.

Quando l’automobilista tira fuori il portafogli per estrarre la patente che arriva a portata di mano del bandito, lo strappo è immediato. E il vero volto del presunto agente si svela per l’incredulità del rapinato.

Risale sul T-Max nero e fugge con il bottino che può essere di alcune decine di euro come di centinaia. I vari identikit raccolti da carabinieri e polizia collimano con quelli di un quarantenne italiano, alto sul metro e 90. Un predatore che colpisce a caso gli automobilisti trovati sull’asse Migliarino-Madonna dell’Acqua.(p.b.)


 

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