I big delle costruzioni in corsa per Cisanello
di Daniele Benvenuti
Sei gruppi interessati a partecipare al bando da 500 milioni dell’Aoup Tra questi Impregilo, la Cemes della famiglia Madonna, Astaldi e Pizzarotti
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PISA. Il “Nuovo Santa Chiara” a Cisanello sarà realizzato. Nessun rischio di asta deserta. Sono infatti sei le ditte, o meglio i pool di grandi imprese, che avevano mostrato interesse e poi sono state formalmente ammesse a partecipare al bando promosso dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Lo scorso 31 luglio sono scaduti i termini per consegnare i progetti relativa, da una parte, alla costruzione di edifici ad uso sanitario e didattico (da realizzare in quattro anni) e, dall’altra, alla gestione operativa e manutenzione per i successivi nove anni sia del patrimonio immobiliare di nuova edificazione che di quello esistente a Cisanello. È ancora top secret il numero di quanti, tra questi sei gruppi, hanno concretizzato la loro iniziale manifestazione di interesse, ma si pensa siano la maggior parte. Per conoscere esattamente chi partecipa al bando basterà attendere la prima seduta pubblica, che si terrà il 6 settembre alle 9, quando i concorrenti dovranno presentarsi presso l’Edificio 2k piano secondo-Dipartimento Area Tecnica.
Si tratta comunque di big del settore delle costruzioni. Un gruppo è composto da Salini Impregilo Spa e Siram Spa; poi Astaldi Spa, Nbi Spa e Manutencoop Spa; Cmc, Strabag Spa, ConsCoop, Cemes Spa, Ar.Co Lavori e Cns; Pessina Costruzioni Spa, Salc Spa, Pessina Gestioni Srl, Abp Novicelli spa e Techne Spa; Inso Spa, Consorzio Integra e Gemmo Spa. Conosciamo meglio alcuni di questi candidati. Salini Impregilo, ad esempio, ha realizzato ospedali in Arabia Saudita, autostrade in Argentina, la metropolitana di Montreal e di recente si è aggiudicata la costruzione di un ponte a New York. Il suo partner, Siram Spa, gestisce invece gli impianti energetici e tecnologici di oltre 1.200 strutture sanitarie ed ospedaliere per un totale di 42.000 posti letto. Ognuno avrebbe dunque il suo compito distinto per rispettare le richieste del bando.
La Cmc di Ravenna è invece l’azienda che ha costruito il porto di Marina di Pisa; si presenta insieme alla pisana Cemes della famiglia Madonna e alla Strabag, quest’ultima, tra le altre cose, realizzatrice del nuovo Polo cardiovascolare del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Già conosciuta in città è anche la fiorentina Inso Spa, non solo per aver realizzato il nuovo pronto soccorso di Cisanello. ma anche per essere all’interno del progetto Pisamover; dal novembre 2016, infatti, il presidente della società che gestisce il collegamento tra l’aeroporto e la stazione è Emanuele Noschese, direttore finanza amministrazione e controllo proprio di Inso. Completano il lotto la romana Astaldi Spa, la Pessina Costruzioni di Milano e la parmense Pizzarotti Spa, tutte come capofila dei rispettivi pool. Alla famiglia Pizzarotti, legata anche a Forte dei Marmi (ha rilevato Villa Oasi), si deve la costruzione di gran parte del parco divertimento Disneyland Paris.
Veri e propri colossi a livello nazionale e non solo. D’altra parte stiamo parlando di una partita da quasi mezzo miliardo di euro (250 milioni per la costruzione e 220 milioni per la gestione della manutenzione) che unisce all’opera edile un’operazione immobiliare con al centro la trasformazione urbanistica del vecchio Santa Chiara, messo sul piatto per rendere più appetibile la gara. Al termine dell’operazione verrà consegnata una struttura ospedaliera da 174.100 metri quadri, un ospedale monoblocco a sviluppo orizzontale con particolare attenzione al comfort (il 53% delle stanze saranno singole) e al risparmio energetico. Entro fine anno sarà reso noto il vincitore e nel 2018 l’inizio dei lavori stimati in quattro anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta comunque di big del settore delle costruzioni. Un gruppo è composto da Salini Impregilo Spa e Siram Spa; poi Astaldi Spa, Nbi Spa e Manutencoop Spa; Cmc, Strabag Spa, ConsCoop, Cemes Spa, Ar.Co Lavori e Cns; Pessina Costruzioni Spa, Salc Spa, Pessina Gestioni Srl, Abp Novicelli spa e Techne Spa; Inso Spa, Consorzio Integra e Gemmo Spa. Conosciamo meglio alcuni di questi candidati. Salini Impregilo, ad esempio, ha realizzato ospedali in Arabia Saudita, autostrade in Argentina, la metropolitana di Montreal e di recente si è aggiudicata la costruzione di un ponte a New York. Il suo partner, Siram Spa, gestisce invece gli impianti energetici e tecnologici di oltre 1.200 strutture sanitarie ed ospedaliere per un totale di 42.000 posti letto. Ognuno avrebbe dunque il suo compito distinto per rispettare le richieste del bando.
La Cmc di Ravenna è invece l’azienda che ha costruito il porto di Marina di Pisa; si presenta insieme alla pisana Cemes della famiglia Madonna e alla Strabag, quest’ultima, tra le altre cose, realizzatrice del nuovo Polo cardiovascolare del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Già conosciuta in città è anche la fiorentina Inso Spa, non solo per aver realizzato il nuovo pronto soccorso di Cisanello. ma anche per essere all’interno del progetto Pisamover; dal novembre 2016, infatti, il presidente della società che gestisce il collegamento tra l’aeroporto e la stazione è Emanuele Noschese, direttore finanza amministrazione e controllo proprio di Inso. Completano il lotto la romana Astaldi Spa, la Pessina Costruzioni di Milano e la parmense Pizzarotti Spa, tutte come capofila dei rispettivi pool. Alla famiglia Pizzarotti, legata anche a Forte dei Marmi (ha rilevato Villa Oasi), si deve la costruzione di gran parte del parco divertimento Disneyland Paris.
Veri e propri colossi a livello nazionale e non solo. D’altra parte stiamo parlando di una partita da quasi mezzo miliardo di euro (250 milioni per la costruzione e 220 milioni per la gestione della manutenzione) che unisce all’opera edile un’operazione immobiliare con al centro la trasformazione urbanistica del vecchio Santa Chiara, messo sul piatto per rendere più appetibile la gara. Al termine dell’operazione verrà consegnata una struttura ospedaliera da 174.100 metri quadri, un ospedale monoblocco a sviluppo orizzontale con particolare attenzione al comfort (il 53% delle stanze saranno singole) e al risparmio energetico. Entro fine anno sarà reso noto il vincitore e nel 2018 l’inizio dei lavori stimati in quattro anni.
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