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Segnaletica senza autorizzazione, più controlli e sanzioni
CALCI. Giro di vite sulle installazioni abusive di cartelli pubblicitari. È quello messo in atto dalla società che si occupa della gestione della segnaletica commerciale e della pubblicità a Calci:...
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CALCI. Giro di vite sulle installazioni abusive di cartelli pubblicitari. È quello messo in atto dalla società che si occupa della gestione della segnaletica commerciale e della pubblicità a Calci: la Irtel di Acqui Teme. Attraverso mirati controlli ha individuato non poche installazioni “fantasma”: ben visibili sul territorio ma mai comunicate, formalmente, all’azienda che si occupa della riscossione della tassa per questo genere di pubblicità e cartelli stradali.
A segnalare l’invio delle sanzioni da parte di Irtel è il consigliere comunale di opposizione Paolo Lazzerini: «Sono state decine di attività produttive calcesane che si sono viste recapitare, in queste ultime settimane, una sanzione da parte della società di riscossione Irtel ( con sede ad Acqui Terme, in Provincia di Alessandria) che ha in capo la gestione della segnaletica commerciale e della pubblicità per nome e per conto del Comune di Calci. La sanzione fa riferimento all’installazione di cartelli regolarmente posizionati sulla pubblica via o su altri tipi di forma pubblicitaria sui cui le attività produttive pagano da sempre la tassa pubblicitaria ma per le quali, secondo Irtel, non è mai stata effettuata una dichiarazione di nuova esposizione». Da qui la sanzione.
Della vicenda lo stesso consigliere aveva informato alcune settimane fa il sindaco, Massimiliano Ghimenti. «Non ci fa piacere che i nostri commercianti ricevano sanzioni - ma è chiaro che se esitono delle norme vanno rispettate. Mi sono interessato della vicenda e ciò che emerge è che le sanzioni stanno arrivando a chi ha pisizionato cartelli e insegne senza denunciarle cosa che è necessario fare tramite moduli facilmente, come ho sperimentato personalmente, reperibili presso l’azienda che gestisce il servizio. Azienda che si muove sul territorio per fare le verifiche su queste installazioni: se ne trova di non in regola invia la sanzione».
A segnalare l’invio delle sanzioni da parte di Irtel è il consigliere comunale di opposizione Paolo Lazzerini: «Sono state decine di attività produttive calcesane che si sono viste recapitare, in queste ultime settimane, una sanzione da parte della società di riscossione Irtel ( con sede ad Acqui Terme, in Provincia di Alessandria) che ha in capo la gestione della segnaletica commerciale e della pubblicità per nome e per conto del Comune di Calci. La sanzione fa riferimento all’installazione di cartelli regolarmente posizionati sulla pubblica via o su altri tipi di forma pubblicitaria sui cui le attività produttive pagano da sempre la tassa pubblicitaria ma per le quali, secondo Irtel, non è mai stata effettuata una dichiarazione di nuova esposizione». Da qui la sanzione.
Della vicenda lo stesso consigliere aveva informato alcune settimane fa il sindaco, Massimiliano Ghimenti. «Non ci fa piacere che i nostri commercianti ricevano sanzioni - ma è chiaro che se esitono delle norme vanno rispettate. Mi sono interessato della vicenda e ciò che emerge è che le sanzioni stanno arrivando a chi ha pisizionato cartelli e insegne senza denunciarle cosa che è necessario fare tramite moduli facilmente, come ho sperimentato personalmente, reperibili presso l’azienda che gestisce il servizio. Azienda che si muove sul territorio per fare le verifiche su queste installazioni: se ne trova di non in regola invia la sanzione».
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