Il Tirreno

Pisa

Oltre 250 firme per dire (ancora) no al palazzo da 7 piani

Oltre 250 firme per dire (ancora) no al palazzo da 7 piani

Si riaccende la protesta contro il piano di trasformazione dell’ex sede dei Monopoli di Stato in via Pellizzi

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PISA. Il progetto cambia, la protesta resta. Dopo il niet del Comune al progetto che lo scorso anno avrebbe dovuto trasformare l’ex sede dei Monopoli di Stato di via Pellizzi in una palazzina di cinque piani, i residenti del quartiere di Pratale alzarono le braccia al cielo in segno di vittoria. Dopo incontri, appelli e proteste riuscirono a pressare l’amministrazione e gli uffici comunali che alla fine valutarono negativamente il progetto che prevedeva la realizzazione di un nuovo palazzo che, secondo gli abitanti, avrebbe reso «invivibile la zona, di piccole dimensione e ad alta densità abitativa».

A distanza di un anno, gli abitanti tornano ad incrociare le braccia in segno di protesta. E con una petizione - inviata al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali - che ha raccolto oltre 250 firme si scagliano contro un nuovo progetto che prevede la realizzazione di un palazzo da sette piani. Due in più del precedente. L’intenzione della proprietà sarebbe infatti quella di costruire un edificio residenziale da 24 appartamenti distribuiti su sette piani (oltre a garage, posti auto e un’area a verde), che andrebbe a sostituire l’attuale struttura da due piani (che comprende soli due appartamenti) «riproponendo un intervento di recupero di un’area descritta dai soggetti attuatori come degradata, già bocciato lo scorso anno», accusano gli abitanti di via Battelli e strade limitrofe. «Siamo favorevoli al risanamento dell’edificio esistente e soprattutto alla rimozione dell’amianto delle coperture - proseguono -, ma questa operazione non deve passare attraverso la costruzione di un edificio di sette piani: sostenere che l’ulteriore cementificazione possa ritenersi riqualificazione sarebbe infatti una vera contraddizione». Dopo il no della conferenza dei servizi al progetto presentato lo scorso anno, una modifica nella variante di monitoraggio avrebbe dato il via libera all’edificazione di una nuova palazzina nell’area degli ex Monopoli di Stato. Il piano sarebbe adesso al vaglio degli uffici tecnici comunali e, in caso di esito positivo, sarà il consiglio comunale ad avere l’ultima parola. «L’edificio si inserirebbe in un quartiere che ha già evidenti problematiche di sostenibilità: carico urbanistico elevato, pochi servizi, carenza di fognatura pubblica, strade strette, assenza di piste ciclabili e marciapiedi, parcheggi non sufficienti e assediato dal traffico veicolare. L’edificazione andrebbe così ad aggravare ulteriormente queste deficienze piuttosto che risolverle», recita la petizione inviata a Palazzo Gambacorti. Con la quale i residenti della zona esprimono ancora una volta perplessità e preoccupazioni sul futuro dell’area e chiedono all’amministrazione comunale di convocare un tavolo prima che l’intervento venga approvato per fare chiarezza sul progetto, ma anche sulle «politiche urbanistiche che interessano la zona».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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