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Pisa

indagati cardiologo e infermiere 

Corruzione in ospedale l’inchiesta tra Pisa e Pistoia

Corruzione in ospedale l’inchiesta tra Pisa e Pistoia

PISA. La posizione di un cardiologo e un caposala in servizio a Cisanello è stata stralciata per incompetenza territoriale nell’ambito dell’inchiesta per corruzione “Cuore d’oro” della Procura di...

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PISA. La posizione di un cardiologo e un caposala in servizio a Cisanello è stata stralciata per incompetenza territoriale nell’ambito dell’inchiesta per corruzione “Cuore d’oro” della Procura di Firenze.

L'accusa è quella dell'acquisto di stent cardiaci in cambio di regali. In tutto sono otti gli imputati. Gli atti riferiti al cardiologo, Marco De Carlo, 45 anni, di Ponsacco, sono stati trasferiti alla Procura di Pistoia perché è la città dove ha sede l’agenzia di viaggi che organizzò i soggiorni all’estero per lui e i familiari pagati, secondo l’accusa, dai privati che vendevano prodotti elettromedicali. A Pisa, invece, il fascicolo su Giampietro Ercoli, 64 anni, di Vecchiano, in organico all’epoca dei fatti all'unità operativa di Malattie Cardiovascolari. Entrambi sono accusati di aver ottenuto chi regali o viaggi all'estero gratis in cambio dell'utilizzo in sala operatoria di prodotti sanitari commercializzati dai rappresentanti che poi saldavano i conti di hotel. Le due Procure valuteranno ora il rinvio a giudizio dei due dipendenti dell’Aoup. Il gup di Firenze ha disposto la trasmissione degli atti alle procure di Pistoia e Pisa anche per la posizione di Marco Bonaccini, rappresentante, già rinviato a giudizio a Firenze, solo per alcuni dei fatti contestati nell'inchiesta.

L'epicentro delle indagini - che nel novembre 2013 videro anche tre imprenditori agli arresti domiciliari - è Firenze con riflessi pisani. Al dottor De Carlo viene contestata la corruzione per un atto d'ufficio, mentre Ercoli deve difendersi dalla stessa accusa con l'aggiunta della corruzione di persona incaricata di pubblico servizio. In sostanza al medico, e ai suoi familiari, i rappresentanti di una ditta fiorentina avrebbero pagato «spese di viaggio e soggiorno in occasione di eventi congressuali, nel periodo temporale dal 2007 al 2014, per la somma complessiva di 14.000 euro». A Ercoli, invece, gli stessi rappresentanti di presìdi medici, avrebbero corrisposto diversi regali, tra cui un tablet.

L’ospedale di Cisanello, parte offesa, si è affidato all’avvocato Francesco Maresca.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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