Italia
Rompe il naso a un poliziotto tunisino violento ai domiciliari
Convalidato l’arresto del giovane protagonista dell’aggressione agli agenti in zona stazione Confcommercio: «Subito il Daspo urbano, amareggiano il senso d’impotenza e l’incertezza della pena»
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PISA. Un poliziotto in ospedale con una prognosi di 30 giorni per il setto nasale rotto. Un collega è stato più fortunato. “Solo” dieci giorni per le lesioni a una mano.
Sono gli effetti sugli agenti tradotti in cartelle cliniche della reazione rabbiosa del tunisino che sabato pomeriggio ha ricordato qual è il clima in zona stazione.
Arrestato per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e lesioni, Fires Talbi, 18 anni, ieri mattina è comparto in Tribunale per la direttissima. Il giudice Beatrice Dani ha convalidato l’arresto e d’intesa con il pm onorario Giovanni Pepe ha disposto gli arresti domiciliari per l’immigrato a casa di alcuni parenti nel Senese. L’udienza dibattimentale è stata rinviata alla fine del mese.
L’avvocato Sara Baldini ha eccepito sull’età del giovane che, a suo dire, non avrebbe raggiunto la maggiore età. Secondo la polizia invece i 18 anni sarebbero superati e a riprova dell’affermazione ieri mattina hanno presentato le radiografie al polso fatte in ospedale proprio per dirimere la controversia anagrafica.
Alla prossima udienza altri documenti faranno chiarezza. Al di là della maggiore o minore età dell’arrestato, rimane l’episodio in tutta la sua gravità. Il tunisino, in lite con un connazionale, non solo non si è fermato alla vista della polizia, ma si è scagliato contro gli agenti (con una testata ha rotto il naso a un poliziotto) e l’auto di servizio provocando danni e lesioni.
Una furia senza controllo con i portici di viale Gramsci a fare da quinta a una gazzarra di strada più da periferia degradata che porta d’ingresso di una città con milioni di turisiti.
Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, è amareggiato. «Preoccupa la rissa, l'accerchiamento della volante della polizia, preoccupano soprattutto le parole di impotenza del questore che ha riferito che l'uomo arrestato, una volta processato, potrà ritornare alla stazione senza che loro possano farci niente. Una istantanea che ci restituisce uno Stato di diritto gravemente compromesso dall'assenza di ogni certezza della pena, una caricatura grottesca e paradossale che lascia campo aperto alla legge del più forte e allo stato di paura. Ci spieghino, però, perché il Daspo urbano non viene applicato alla stazione di Pisa, come per esempio comincia ad avvenire nella vicina Pontedera. Restiamo convinti che l'applicazione massiccia del Daspo urbano possa rappresentare uno strumento efficace di deterrenza alla microcriminalità e al degrado sociale complessivo».
Intanto, oggi dalle 8 alle 20 tornano i circa 20 banchi di antiquariato, modernariato, vintage e oggettistica, aperti su entrambe le gallerie Gramsci. «Noi ci siamo e non arretriamo di un passo» chiude Pieragnoli.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono gli effetti sugli agenti tradotti in cartelle cliniche della reazione rabbiosa del tunisino che sabato pomeriggio ha ricordato qual è il clima in zona stazione.
Arrestato per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e lesioni, Fires Talbi, 18 anni, ieri mattina è comparto in Tribunale per la direttissima. Il giudice Beatrice Dani ha convalidato l’arresto e d’intesa con il pm onorario Giovanni Pepe ha disposto gli arresti domiciliari per l’immigrato a casa di alcuni parenti nel Senese. L’udienza dibattimentale è stata rinviata alla fine del mese.
L’avvocato Sara Baldini ha eccepito sull’età del giovane che, a suo dire, non avrebbe raggiunto la maggiore età. Secondo la polizia invece i 18 anni sarebbero superati e a riprova dell’affermazione ieri mattina hanno presentato le radiografie al polso fatte in ospedale proprio per dirimere la controversia anagrafica.
Alla prossima udienza altri documenti faranno chiarezza. Al di là della maggiore o minore età dell’arrestato, rimane l’episodio in tutta la sua gravità. Il tunisino, in lite con un connazionale, non solo non si è fermato alla vista della polizia, ma si è scagliato contro gli agenti (con una testata ha rotto il naso a un poliziotto) e l’auto di servizio provocando danni e lesioni.
Una furia senza controllo con i portici di viale Gramsci a fare da quinta a una gazzarra di strada più da periferia degradata che porta d’ingresso di una città con milioni di turisiti.
Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, è amareggiato. «Preoccupa la rissa, l'accerchiamento della volante della polizia, preoccupano soprattutto le parole di impotenza del questore che ha riferito che l'uomo arrestato, una volta processato, potrà ritornare alla stazione senza che loro possano farci niente. Una istantanea che ci restituisce uno Stato di diritto gravemente compromesso dall'assenza di ogni certezza della pena, una caricatura grottesca e paradossale che lascia campo aperto alla legge del più forte e allo stato di paura. Ci spieghino, però, perché il Daspo urbano non viene applicato alla stazione di Pisa, come per esempio comincia ad avvenire nella vicina Pontedera. Restiamo convinti che l'applicazione massiccia del Daspo urbano possa rappresentare uno strumento efficace di deterrenza alla microcriminalità e al degrado sociale complessivo».
Intanto, oggi dalle 8 alle 20 tornano i circa 20 banchi di antiquariato, modernariato, vintage e oggettistica, aperti su entrambe le gallerie Gramsci. «Noi ci siamo e non arretriamo di un passo» chiude Pieragnoli.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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