Il presidio
L’illuminazione si farà, resta al palo piazza Viviani
Il punto su Marina con le “sentinelle” di “Caffè Tirreno” Oltre 2 milioni per le luci, al via i lavori per la ciclopista
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MARINA DI PISA. Marina di Pisa orgogliosa del suo aspetto storico. Una caratteristica unica. Ma anche spinta verso il futuro, soprattutto dopo la costruzione del porto di Boccadarno, alla ricerca di una “saldatura” che porti ad una riqualificazione complessiva. Soprattutto del lungomare, progetto di cui si parla da tempo, ma che necessita di finanziamenti cospicui. Sarebbe già una buona base di partenza, a proposito di riqualificazioni, il rifacimento di piazza Viviani. «E invece niente, guardate qui», dicono le “sentinelle” di “Caffè Tirreno” mentre passeggiano proprio per piazza Viviani: Vincenzo Cavalli, Veronica Frusciante e Giancarla Tiralongo. Un piccolo tour per Marina di Pisa in modo da fare il punto sui nodi da sciogliere (che riassumiamo nella grafica di questa pagina), mentre le ruspe stanno spianando le spiagge di ghiaia e soffia forte il libeccio.
«Anche in questi giorni si verificano problemi alla pubblica illuminazione, i disservizi sono frequenti», dice Cavalli. In questo caso il Comune sta per annunciare l’inizio dei lavori di sistemazione dell’impianto, per un importo di oltre 1,2 milioni di euro: è pubblico l’atto di approvazione da parte della Direzione infrastrutture, arredo urbano, edilizia pubblica. Il piano prevede per Marina, si legge, «il rifacimento delle linee di alimentazione con scavi, posa cavidotti, linea elettrica e la sostituzione dei corpi illuminanti con led, mantenendo i sostegni esistenti».
«Appena possibile cominceranno i lavori», conferma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, e peraltro sull’illuminazione pubblica un intervento (da circa 1,1 milioni di euro) sarà fatto anche a Tirrenia, in questo caso con dismissione dei pali in cemento esistenti, più la messa in opera di nuovi sostegni e corpi illuminanti a led. I residenti lo chiedono con forza. «Il lungomare di sera continua ad essere buio - dice Tiralongo - e questo malgrado siano anni che ci viene detto che l’impianto lo rifaranno completamente. A quanto ne sappiamo, i lavori dovrebbero cominciare alla fine di questa stagione: a questo punto non ci resta che sperare. Non si tratta solo dell’illuminazione pubblica sul lungomare, che praticamente è inesistente, ma anche del fatto che con questi vecchi impianti, ogni volta che piove un po’, moltissime strade restano buie e per diversi giorni. Un’altra strada che risulta pericolosa perché non c’è illuminazione è la Litoranea, dove i pedoni si vedono solo all’ultimo istante. In questo caso, se non può essere introdotta l’illuminazione, sarebbe utile dipingere con vernice fluorescente le strisce pedonali o mettere degli occhi di gatto. In questo modo si garantirebbe maggior sicurezza».
Invece su piazza Viviani non ci sono passi in avanti. «Vorrei tanto sapere - dice Frusciante - che fine ha fatto il famoso concorso di idee tanto sbandierato per questa piazza che continua ad essere un campo mal tenuto e senza una definizione precisa. Non è una piazza, non è un parcheggio, ma un campo recintato e abbandonato». Un’ampia porzione di piazza è di proprietà dell’Azienda ospedaliera e il Comune per acquisirla deve fare una permuta con una sua proprietà di pari valore. I due enti stanno discutendo da tempo di questa possibilità, ma senza arrivare ad un accordo. L’Aoup ha individuato un’area comunale ad Ospedaletto che può interessare per costruirvi un magazzino, ma il valore è superiore a quello attribuito a piazza Viviani (600mila euro). La riqualificazione di piazza Viviani, nei piani comunali, rappresenterebbe il completamento di un disegno che riguarda il nuovo assetto dell’area intorno al porto turistico di Marina. È stato anche fatto un concorso di idee per la riqualificazione dell’area. «E comunque, prima di affidare incarichi di progettazione, vorremmo far un passaggio di partecipazione nel Ctp 1, che era decaduto quando si è svolto il concorso di idee», sottolinea Serfogli.
Riguardo alla ciclopista dell’Arno che dalla città porterà a Marina, uno dei progetti segnalati durante “Caffè Tirreno”, il Comune ha richiesto il cofinanziato alla Regione. La ciclopista “Il Trammino” dovrà collegare La Vettola a Marina di Pisa, seguendo il tracciato della vecchia ferrovia, usata dai pisani per andare al mare fino agli anni Sessanta. La pista, larga tre metri, correrà per gran parte all’interno del Parco di San Rossore e sarà posta sul lato destro dei binari, così da godere dell’ombra della vegetazione circostante. “Il Trammino” versione bike si congiungerà alla pista di via Livornese a La Vettola (i lavori per questo tratto partono in questi giorni). Il punto di arrivo sul litorale è la vecchia stazione ferroviaria, che sarà oggetto di riqualificazione ad opera del Comune.
Francesco Loi
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Anche in questi giorni si verificano problemi alla pubblica illuminazione, i disservizi sono frequenti», dice Cavalli. In questo caso il Comune sta per annunciare l’inizio dei lavori di sistemazione dell’impianto, per un importo di oltre 1,2 milioni di euro: è pubblico l’atto di approvazione da parte della Direzione infrastrutture, arredo urbano, edilizia pubblica. Il piano prevede per Marina, si legge, «il rifacimento delle linee di alimentazione con scavi, posa cavidotti, linea elettrica e la sostituzione dei corpi illuminanti con led, mantenendo i sostegni esistenti».
«Appena possibile cominceranno i lavori», conferma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, e peraltro sull’illuminazione pubblica un intervento (da circa 1,1 milioni di euro) sarà fatto anche a Tirrenia, in questo caso con dismissione dei pali in cemento esistenti, più la messa in opera di nuovi sostegni e corpi illuminanti a led. I residenti lo chiedono con forza. «Il lungomare di sera continua ad essere buio - dice Tiralongo - e questo malgrado siano anni che ci viene detto che l’impianto lo rifaranno completamente. A quanto ne sappiamo, i lavori dovrebbero cominciare alla fine di questa stagione: a questo punto non ci resta che sperare. Non si tratta solo dell’illuminazione pubblica sul lungomare, che praticamente è inesistente, ma anche del fatto che con questi vecchi impianti, ogni volta che piove un po’, moltissime strade restano buie e per diversi giorni. Un’altra strada che risulta pericolosa perché non c’è illuminazione è la Litoranea, dove i pedoni si vedono solo all’ultimo istante. In questo caso, se non può essere introdotta l’illuminazione, sarebbe utile dipingere con vernice fluorescente le strisce pedonali o mettere degli occhi di gatto. In questo modo si garantirebbe maggior sicurezza».
Invece su piazza Viviani non ci sono passi in avanti. «Vorrei tanto sapere - dice Frusciante - che fine ha fatto il famoso concorso di idee tanto sbandierato per questa piazza che continua ad essere un campo mal tenuto e senza una definizione precisa. Non è una piazza, non è un parcheggio, ma un campo recintato e abbandonato». Un’ampia porzione di piazza è di proprietà dell’Azienda ospedaliera e il Comune per acquisirla deve fare una permuta con una sua proprietà di pari valore. I due enti stanno discutendo da tempo di questa possibilità, ma senza arrivare ad un accordo. L’Aoup ha individuato un’area comunale ad Ospedaletto che può interessare per costruirvi un magazzino, ma il valore è superiore a quello attribuito a piazza Viviani (600mila euro). La riqualificazione di piazza Viviani, nei piani comunali, rappresenterebbe il completamento di un disegno che riguarda il nuovo assetto dell’area intorno al porto turistico di Marina. È stato anche fatto un concorso di idee per la riqualificazione dell’area. «E comunque, prima di affidare incarichi di progettazione, vorremmo far un passaggio di partecipazione nel Ctp 1, che era decaduto quando si è svolto il concorso di idee», sottolinea Serfogli.
Riguardo alla ciclopista dell’Arno che dalla città porterà a Marina, uno dei progetti segnalati durante “Caffè Tirreno”, il Comune ha richiesto il cofinanziato alla Regione. La ciclopista “Il Trammino” dovrà collegare La Vettola a Marina di Pisa, seguendo il tracciato della vecchia ferrovia, usata dai pisani per andare al mare fino agli anni Sessanta. La pista, larga tre metri, correrà per gran parte all’interno del Parco di San Rossore e sarà posta sul lato destro dei binari, così da godere dell’ombra della vegetazione circostante. “Il Trammino” versione bike si congiungerà alla pista di via Livornese a La Vettola (i lavori per questo tratto partono in questi giorni). Il punto di arrivo sul litorale è la vecchia stazione ferroviaria, che sarà oggetto di riqualificazione ad opera del Comune.
Francesco Loi
Donatella Lascar
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