Via di Palazzetto, i ponti saranno consolidati
Partono gli interventi propedeutici al rifacimento della strada chiusa da marzo Alla riapertura l’arteria viaria sarà interdetta al passaggio dei mezzi pesanti
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SAN GIULIANO TERME. Rifacimento della strada e messa in sicurezza dei due ponti.
Per via di Palazzetto ha iniziato a concretizzarsi il piano di interventi che porterà alla riapertura dell’arteria stradale, chiusa al traffico veicolare lo scorso marzo a seguito del cedimento dell’asfalto in più punti. La società in-house Geste del Comune di San Giuliano Terme ha iniziato su indicazione del Consorzio 4 Basso Valdarno l’allestimento del cantiere per le indagini propedeutiche alla definitiva messa in sicurezza della strada.
«La chiusura si rese necessaria - ricorda il sindaco Sergio Di Maio - per l’aggravarsi dei cedimenti degli argini dei fossi Carbonaia e Vicinaia, sul cui rilevato ha sede la strada, e per la rottura della spalla dell’opera d’arte su quest’ultimo. Una misura estrema, ma necessaria per la tutela della pubblica incolumità, come abbiamo spiegato anche ai residenti nella zona. L’amministrazione si è subito attivata per trovare una soluzione al problema. A maggio è stato pubblicato un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni d’interesse per l’affidamento dei rilievi, dell’analisi strutturale e della redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il recupero dei ponti sui due fossi e della strada».
Il Consorzio 4 Basso Valdarno si è intanto attivato per la messa in sicurezza degli argini attraverso apposite palificate.
«Prima di procedere con l’intervento - precisa l’assessore Mauro Becuzzi -, occorrono però delle specifiche indagini geologiche per valutare lo stato degli argini e quindi progettare in modo puntuale queste palificate. Successivamente all’indagine, occorrerà intervenire sulla linea elettrica per garantire le adeguate condizioni di sicurezza per l’esecuzione dei lavori».
Particolare attenzione sarà riservata alla messa in sicurezza dei due ponti nel corso degli interventi di rifacimento della strada che, alla riapertura, sarà interdetta ai mezzi pesanti.
«Alla notizia della chiusura della strada, qualcuno commentò che si trattava di un intervento da poche migliaia di euro - conclude il primo cittadino -. Purtroppo non è così: il problema è complesso, visto che la strada insiste è sul rilevato tra due fossi». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per via di Palazzetto ha iniziato a concretizzarsi il piano di interventi che porterà alla riapertura dell’arteria stradale, chiusa al traffico veicolare lo scorso marzo a seguito del cedimento dell’asfalto in più punti. La società in-house Geste del Comune di San Giuliano Terme ha iniziato su indicazione del Consorzio 4 Basso Valdarno l’allestimento del cantiere per le indagini propedeutiche alla definitiva messa in sicurezza della strada.
«La chiusura si rese necessaria - ricorda il sindaco Sergio Di Maio - per l’aggravarsi dei cedimenti degli argini dei fossi Carbonaia e Vicinaia, sul cui rilevato ha sede la strada, e per la rottura della spalla dell’opera d’arte su quest’ultimo. Una misura estrema, ma necessaria per la tutela della pubblica incolumità, come abbiamo spiegato anche ai residenti nella zona. L’amministrazione si è subito attivata per trovare una soluzione al problema. A maggio è stato pubblicato un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni d’interesse per l’affidamento dei rilievi, dell’analisi strutturale e della redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il recupero dei ponti sui due fossi e della strada».
Il Consorzio 4 Basso Valdarno si è intanto attivato per la messa in sicurezza degli argini attraverso apposite palificate.
«Prima di procedere con l’intervento - precisa l’assessore Mauro Becuzzi -, occorrono però delle specifiche indagini geologiche per valutare lo stato degli argini e quindi progettare in modo puntuale queste palificate. Successivamente all’indagine, occorrerà intervenire sulla linea elettrica per garantire le adeguate condizioni di sicurezza per l’esecuzione dei lavori».
Particolare attenzione sarà riservata alla messa in sicurezza dei due ponti nel corso degli interventi di rifacimento della strada che, alla riapertura, sarà interdetta ai mezzi pesanti.
«Alla notizia della chiusura della strada, qualcuno commentò che si trattava di un intervento da poche migliaia di euro - conclude il primo cittadino -. Purtroppo non è così: il problema è complesso, visto che la strada insiste è sul rilevato tra due fossi». (d.r.)
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