Il presidio
Si fingono gay in vacanza ma sono due ladruncoli
di Donatella Lascar
Ondata di furti nei negozi del centro di Tirrenia. Colpiti in poche ore un’estetista una boutique e una commessa a cui è stato rubato un telefono cellulare
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TIRRENIA. Un’ondata di piccoli furti ha investito giovedì pomeriggio alcuni negozi del centro di Tirrenia, distanti pochi metri l’uno dall’altro. Sono tre i colpi andati a segno con un bottino di sei profumi e un cellulare del valore di diverse centinaia di euro.
I furti si sono verificati tutti a metà pomeriggio e i sospettati sono due uomini sui trentacinque anni che hanno dato un po’ nell’occhio a tutti perché indossavano entrambi bermuda, t-shirt bianca e panamino in testa. Il primo negozio dove i ladri sono entrati in azione è stato un centro estetico. La titolare e l’altra estetista si sono accorti che era entrato qualcuno in negozio mentre erano impegnate con delle clienti in altre stanze e hanno sentito dei piccoli rumori.
«Ci abbiamo messo poco ad andare all’entrata del negozio dove poi non abbiamo trovato nessuno – racconta la titolare –, ma quel poco è bastato a chi è entrato per arraffare cinque confezioni di profumo per un totale di circa 50 euro che tenevamo in un espositore. Sabato scorso, al marito di una mia cliente, mentre attraversava sulle strisce pedonali qui in centro, una giovane ragazza gli è andata addosso e ha cercato di sfilargli il Rolex dal polso ma lui se n’è accorto e lei è scappata».
L’altro colpo andato a segno invece è in una boutique sul viale principale dove è sparito un profumo soltanto, ma del valore di 100 euro.
«È andata bene – racconta la commessa del negozio d’abbigliamento – perché abbiamo in esposizione anche borse da 2mila euro. Appena ho visto entrare quei due mi sono insospettita perché avevano un modo di fare strano. Faccio questo lavoro da molto tempo e quindi ho l’occhio allenato e la prima cosa che ho notato è che avevano due zainetti semivuoti di cui uno con la cerniera aperta e tenuto in braccio. Con una mappa sotto braccio volevano dare l’impressione di essere una coppia gay in vacanza. Hanno cominciato a toccare tutto e mi si rivolgevano solo in inglese e quando si sono avvicinati alla zona dei profumi li ho seguiti e subito dopo sono usciti, ma sono riusciti a prenderne uno».
Ma i due uomini non avevano ancora finito e una volta usciti dalla boutique sono entrati nel negozio accanto e mentre uno dei due chiedeva informazioni sempre in inglese, sui prezzi di alcuni articoli, l’altro si è avvicinato alla cassa e ha preso il cellulare della commessa. La donna si è accorta quasi subito del furto e il figlio, arrivato poco dopo, è andato in giro ad avvisare gli altri commercianti di stare attenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I furti si sono verificati tutti a metà pomeriggio e i sospettati sono due uomini sui trentacinque anni che hanno dato un po’ nell’occhio a tutti perché indossavano entrambi bermuda, t-shirt bianca e panamino in testa. Il primo negozio dove i ladri sono entrati in azione è stato un centro estetico. La titolare e l’altra estetista si sono accorti che era entrato qualcuno in negozio mentre erano impegnate con delle clienti in altre stanze e hanno sentito dei piccoli rumori.
«Ci abbiamo messo poco ad andare all’entrata del negozio dove poi non abbiamo trovato nessuno – racconta la titolare –, ma quel poco è bastato a chi è entrato per arraffare cinque confezioni di profumo per un totale di circa 50 euro che tenevamo in un espositore. Sabato scorso, al marito di una mia cliente, mentre attraversava sulle strisce pedonali qui in centro, una giovane ragazza gli è andata addosso e ha cercato di sfilargli il Rolex dal polso ma lui se n’è accorto e lei è scappata».
L’altro colpo andato a segno invece è in una boutique sul viale principale dove è sparito un profumo soltanto, ma del valore di 100 euro.
«È andata bene – racconta la commessa del negozio d’abbigliamento – perché abbiamo in esposizione anche borse da 2mila euro. Appena ho visto entrare quei due mi sono insospettita perché avevano un modo di fare strano. Faccio questo lavoro da molto tempo e quindi ho l’occhio allenato e la prima cosa che ho notato è che avevano due zainetti semivuoti di cui uno con la cerniera aperta e tenuto in braccio. Con una mappa sotto braccio volevano dare l’impressione di essere una coppia gay in vacanza. Hanno cominciato a toccare tutto e mi si rivolgevano solo in inglese e quando si sono avvicinati alla zona dei profumi li ho seguiti e subito dopo sono usciti, ma sono riusciti a prenderne uno».
Ma i due uomini non avevano ancora finito e una volta usciti dalla boutique sono entrati nel negozio accanto e mentre uno dei due chiedeva informazioni sempre in inglese, sui prezzi di alcuni articoli, l’altro si è avvicinato alla cassa e ha preso il cellulare della commessa. La donna si è accorta quasi subito del furto e il figlio, arrivato poco dopo, è andato in giro ad avvisare gli altri commercianti di stare attenti.
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