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Marina, spianatura al via per le spiagge di ghiaia
I lavori tra piazza Gorgona e piazza Sardegna cominceranno oggi e dureranno fino al 21 luglio, con sospensione delle attività di cantiere nei festivi e prefestivi
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PISA. Scatta oggi quello che tecnicamente viene definito “rimodellamento stagionale delle spiagge di ghiaia di Marina di Pisa”. La Direzione difesa del suolo e protezione civile (Regione Toscana) ha comunicato al Comune di Pisa la formale consegna dei lavori, oltre a richiedere l’autorizzazione all’accesso al demanio marittimo.
Le operazioni saranno condotte con l’utilizzo di escavatore, pala meccanica e mezzo di trasporto per il trasferimento della ghiaia dalle aree di maggior accumulo verso quelle più soggette ad erosione, nelle celle di difesa tra piazza delle Baleari e piazza Sardegna (celle n.4, 5, 6 e 7) «senza apporto - si specifica - di ulteriore materiale litoide oltre quello già oggetto di versamento».
L’Ufficio Demanio Marittimo del Comune comunica che, ai fini dello svolgimento in sicurezza delle lavorazioni, è previsto di procedere alla delimitazione delle aree di cantiere ed alla sorveglianza continua delle aree interessate con personale a terra, che le lavorazioni saranno sospese nei giorni festivi e prefestivi e che le stesse avranno una durata massima di quindici giorni lavorativi».
Le imprese affidatarie dei lavori sono la ditta Raffaetà Giovanni di Camaiore e Tognetti Fabio Srl di Pontasserchio.
Dunque, nei giorni compresi tra oggi ed il termine dei lavori, previsto per il 21 luglio, è vietato l’accesso e la sosta alle aree demaniali poste a Marina di Pisa (spiagge di ghiaia tra piazza Gorgona e piazza Sardegna) in corrispondenza dei cantieri mobili per la manutenzione, opportunamente delimitati e segnalati. Il divieto è esteso ai tratti di mare antistanti ai cantieri.
«Le aree oggetto dei cantieri mobili - si legge nell’atto - dovranno essere delimitate, per lotti, a mezzo di idonea recinzione e cartelli di divieto d’accesso e sorvegliate in maniera continuativa da personale opportunamente istruito». Inoltre «la Regione Toscana dovrà provvedere a mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari al fine di non creare nocumento alla pubblica incolumità e si assumerà l’intera responsabilità circa l’organizzazione e lo svolgimento dei lavori, manlevando da ogni e qualsiasi responsabilità sia l’amministrazione marittima che le amministrazioni proprietaria e concedente dei beni demaniali marittimi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le operazioni saranno condotte con l’utilizzo di escavatore, pala meccanica e mezzo di trasporto per il trasferimento della ghiaia dalle aree di maggior accumulo verso quelle più soggette ad erosione, nelle celle di difesa tra piazza delle Baleari e piazza Sardegna (celle n.4, 5, 6 e 7) «senza apporto - si specifica - di ulteriore materiale litoide oltre quello già oggetto di versamento».
L’Ufficio Demanio Marittimo del Comune comunica che, ai fini dello svolgimento in sicurezza delle lavorazioni, è previsto di procedere alla delimitazione delle aree di cantiere ed alla sorveglianza continua delle aree interessate con personale a terra, che le lavorazioni saranno sospese nei giorni festivi e prefestivi e che le stesse avranno una durata massima di quindici giorni lavorativi».
Le imprese affidatarie dei lavori sono la ditta Raffaetà Giovanni di Camaiore e Tognetti Fabio Srl di Pontasserchio.
Dunque, nei giorni compresi tra oggi ed il termine dei lavori, previsto per il 21 luglio, è vietato l’accesso e la sosta alle aree demaniali poste a Marina di Pisa (spiagge di ghiaia tra piazza Gorgona e piazza Sardegna) in corrispondenza dei cantieri mobili per la manutenzione, opportunamente delimitati e segnalati. Il divieto è esteso ai tratti di mare antistanti ai cantieri.
«Le aree oggetto dei cantieri mobili - si legge nell’atto - dovranno essere delimitate, per lotti, a mezzo di idonea recinzione e cartelli di divieto d’accesso e sorvegliate in maniera continuativa da personale opportunamente istruito». Inoltre «la Regione Toscana dovrà provvedere a mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari al fine di non creare nocumento alla pubblica incolumità e si assumerà l’intera responsabilità circa l’organizzazione e lo svolgimento dei lavori, manlevando da ogni e qualsiasi responsabilità sia l’amministrazione marittima che le amministrazioni proprietaria e concedente dei beni demaniali marittimi».
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