Il presidio
«I democratici pisani? Marziani dentro la bolla del renzismo»
Fontanelli (Articolo Uno): sembrano staccati dalla realtà Invito a Rossi: facciamo un dibattito sulle esigenze della costa
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PISA. «Il voto in Toscana? Nel giro di pochi anni, come centrosinistra, abbiamo perso Livorno, Grosseto, Arezzo, Pistoia e Carrara. Esiste da qualche parte qualcuno che si ponga il problema di rifletterci un po’? Oppure dobbiamo prendere per buoni gli argomenti e le ridicole giustificazioni della segreteria regionale del Pd? ». Sceglie il suo blog, il deputato Paolo Fontanelli (Articolo Uno-Mdp), per andare all’attacco. E al Tirreno rincara la dose: bersaglio il Pd pisano ed i colonnelli renzianissimi. Più un messaggio per il governatore Enrico Rossi, amico, poi nemico, poi di nuovo amico.
Fontanelli giudica «molto preoccupanti» i risultati elettorali di domenica. «Ora si dice che è colpa delle divisioni, però a Pistoia, come a Genova o La Spezia, e anche a Lucca, il centrosinistra era unito e noi di Articolo Uno abbiamo sostenuto il Pd. Semmai alcuni problemi sono nati proprio nell’area renziana come a Pistoia. E come non ricordare che pure a Lucca si è tentato a lungo di mettere in discussione la ricandidatura di Tambellini. Però la realtà dimostra che il problema è nelle politiche che si fanno, sui contenuti, prima ancora che nelle alleanze. È su questo piano che si deve cambiare decisamente registro».
È qui però che le distanze tra Renzi e gli ex Pd sembrano sempre più profonde. «Renzi - conferma Fontanelli - continua a riproporre le politiche sul lavoro, sulla scuola, sul fisco che noi abbiamo contestato e sulle quali pensiamo sia necessaria una svolta profonda. Siamo convinti che l’impianto centrista seguito dal Pd sia anche la causa della crescita dei populismi e del rilancio del centrodestra. Bisogna rimettere in campo, per affrontare la crisi, una visione e una proposta di sinistra imperniata sulla lotta alle diseguaglianze e sulla dignità del lavoro».
Parlando con i suoi, Fontanelli ribadisce che «Pisa non è un’isola e che le vicende nazionali agiscono anche qui come ovunque. L’onda di sfiducia verso la politica si avverte nettamente, c’è malessere e malcontento». Il punto, per l’ex sindaco, è che «pensare di risolverlo con messaggi di continuità, sul piano politico e anche locale, è un errore». Nelle riunioni di Articolo Uno, nella sede di via San Martino, le perplessità aumentano. Soprattuto perché non è ancora iniziato un confronto verso le amministrative dell’anno prossimo. Fontanelli spinge sull’acceleratore: «Si legge di una battaglia nel Pd su chi sarà il candidato sindaco e si chi vuole “tenere in mano il pallino”. Mi sembrano dei marziani che vivono nella bolla del renzismo, del tutto staccati da una realtà che chiede risposte ai problemi e non promesse ed apericena. La questione di fondo è come recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini sulla base di un progetto per il futuro della città. È evidente che questa sfida riguarda tutti, anche noi di Articolo Uno».
Intanto il movimento continua il dialogo con Campo Progressista. Sabato 1 luglio Mdp parteciperà a Roma all’iniziativa promossa da Giuliano Pisapia. «Sarà il primo passo per la costruzione, in vista delle elezioni politiche, di un nuovo soggetto della sinistra, con l’obiettivo di indicare un progetto e una casa per quella grande parte del popolo del centrosinistra delusa dalle politiche degli ultimi anni e che si è rifugiata nel non voto», è l’obiettivo.
Altro sguardo perplesso, anche da Pisa, è quello rivolto verso Firenze, dove c’è il governatore Enrico Rossi, leader regionale del movimento. «La Toscana ha bisogno di più governo, non di meno», è la posizione di Fontanelli, che aggiunge: «Certo, bisogna evitare sovrapposizioni di ruoli che possono creare confusione, così come talune ritorsioni di sapore politico. Ho letto che il capogruppo del Pd Marras dice ora che le città della costa toscana sono trattate come “periferie di Firenze”. È questo il risultato della specifica commissione consiliare messa su proprio per occuparsi della costa?». Non è un dettaglio, per Fontanelli, che il presidente della commissione costa sia il dem pisano Antonio Mazzeo.
Resta la curiosità di capire in che rapporti siano ora Rossi e Fontanelli dopo la battaglia degli aeroporti su fronti contrapposti. «Ci siamo ritrovati - dice il deputato - seguendo percorsi diversi, questo evidentemente perché abbiamo lo stesso giudizio critico sulla politica e sul modo di essere del Pd guidato da Renzi. Comunque mantengo tutte le mie contrarietà sulla vicenda degli aeroporti toscani. Continuo a pensare che sia sbagliata la scelta della privatizzazione così come è stata fatta e che sia un errore e un danno grave e costoso per la Toscana realizzare un nuovo aeroporto a Peretola. Perché di questo si tratta e non di un semplice aggiustamento della pista. Tanto che in fase di valutazione dell’impatto ambientale sono emersi problemi assai rilevanti. Sarebbe saggio ripensarci».
«Inoltre - conclude Fontanelli - credo ci sia bisogno di un ragionamento nuovo e approfondito sulle prospettive della Toscana della costa, di quella che per anni abbiamo chiamato Area Vasta costiera, perché Pisa, Livorno e Lucca hanno bisogno di un progetto comune, capace di integrare i diversi punti di forza di queste realtà. Bisognerebbe discuterne».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Fontanelli giudica «molto preoccupanti» i risultati elettorali di domenica. «Ora si dice che è colpa delle divisioni, però a Pistoia, come a Genova o La Spezia, e anche a Lucca, il centrosinistra era unito e noi di Articolo Uno abbiamo sostenuto il Pd. Semmai alcuni problemi sono nati proprio nell’area renziana come a Pistoia. E come non ricordare che pure a Lucca si è tentato a lungo di mettere in discussione la ricandidatura di Tambellini. Però la realtà dimostra che il problema è nelle politiche che si fanno, sui contenuti, prima ancora che nelle alleanze. È su questo piano che si deve cambiare decisamente registro».
È qui però che le distanze tra Renzi e gli ex Pd sembrano sempre più profonde. «Renzi - conferma Fontanelli - continua a riproporre le politiche sul lavoro, sulla scuola, sul fisco che noi abbiamo contestato e sulle quali pensiamo sia necessaria una svolta profonda. Siamo convinti che l’impianto centrista seguito dal Pd sia anche la causa della crescita dei populismi e del rilancio del centrodestra. Bisogna rimettere in campo, per affrontare la crisi, una visione e una proposta di sinistra imperniata sulla lotta alle diseguaglianze e sulla dignità del lavoro».
Parlando con i suoi, Fontanelli ribadisce che «Pisa non è un’isola e che le vicende nazionali agiscono anche qui come ovunque. L’onda di sfiducia verso la politica si avverte nettamente, c’è malessere e malcontento». Il punto, per l’ex sindaco, è che «pensare di risolverlo con messaggi di continuità, sul piano politico e anche locale, è un errore». Nelle riunioni di Articolo Uno, nella sede di via San Martino, le perplessità aumentano. Soprattuto perché non è ancora iniziato un confronto verso le amministrative dell’anno prossimo. Fontanelli spinge sull’acceleratore: «Si legge di una battaglia nel Pd su chi sarà il candidato sindaco e si chi vuole “tenere in mano il pallino”. Mi sembrano dei marziani che vivono nella bolla del renzismo, del tutto staccati da una realtà che chiede risposte ai problemi e non promesse ed apericena. La questione di fondo è come recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini sulla base di un progetto per il futuro della città. È evidente che questa sfida riguarda tutti, anche noi di Articolo Uno».
Intanto il movimento continua il dialogo con Campo Progressista. Sabato 1 luglio Mdp parteciperà a Roma all’iniziativa promossa da Giuliano Pisapia. «Sarà il primo passo per la costruzione, in vista delle elezioni politiche, di un nuovo soggetto della sinistra, con l’obiettivo di indicare un progetto e una casa per quella grande parte del popolo del centrosinistra delusa dalle politiche degli ultimi anni e che si è rifugiata nel non voto», è l’obiettivo.
Altro sguardo perplesso, anche da Pisa, è quello rivolto verso Firenze, dove c’è il governatore Enrico Rossi, leader regionale del movimento. «La Toscana ha bisogno di più governo, non di meno», è la posizione di Fontanelli, che aggiunge: «Certo, bisogna evitare sovrapposizioni di ruoli che possono creare confusione, così come talune ritorsioni di sapore politico. Ho letto che il capogruppo del Pd Marras dice ora che le città della costa toscana sono trattate come “periferie di Firenze”. È questo il risultato della specifica commissione consiliare messa su proprio per occuparsi della costa?». Non è un dettaglio, per Fontanelli, che il presidente della commissione costa sia il dem pisano Antonio Mazzeo.
Resta la curiosità di capire in che rapporti siano ora Rossi e Fontanelli dopo la battaglia degli aeroporti su fronti contrapposti. «Ci siamo ritrovati - dice il deputato - seguendo percorsi diversi, questo evidentemente perché abbiamo lo stesso giudizio critico sulla politica e sul modo di essere del Pd guidato da Renzi. Comunque mantengo tutte le mie contrarietà sulla vicenda degli aeroporti toscani. Continuo a pensare che sia sbagliata la scelta della privatizzazione così come è stata fatta e che sia un errore e un danno grave e costoso per la Toscana realizzare un nuovo aeroporto a Peretola. Perché di questo si tratta e non di un semplice aggiustamento della pista. Tanto che in fase di valutazione dell’impatto ambientale sono emersi problemi assai rilevanti. Sarebbe saggio ripensarci».
«Inoltre - conclude Fontanelli - credo ci sia bisogno di un ragionamento nuovo e approfondito sulle prospettive della Toscana della costa, di quella che per anni abbiamo chiamato Area Vasta costiera, perché Pisa, Livorno e Lucca hanno bisogno di un progetto comune, capace di integrare i diversi punti di forza di queste realtà. Bisognerebbe discuterne».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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