San Marco e Santa Maria rinnovano i costumi storici
PISA. La fascia per la Magistratura più elegante e nobile del Gioco del Ponte 2017? Va alla squadra del San Marco che sabato sfoggerà i costumi restaurati e, appuntato sul cuore, il fiore di stoffa...
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PISA. La fascia per la Magistratura più elegante e nobile del Gioco del Ponte 2017? Va alla squadra del San Marco che sabato sfoggerà i costumi restaurati e, appuntato sul cuore, il fiore di stoffa rosso, simbolo della lotta alla violenza sulle donne. Dalla tribuna vip ci sarà a tifare per loro, ospite della magistratura e del sindaco Marco Filippeschi, la signora Paola Alberti, mamma di Michela Noli, hostess di terra all’aeroporto di Peretola uccisa 13 mesi fa dall’ex marito che poi si è suicidato. Toscana Aeroporti è sponsor del San Marco e ha finanziato il restauro delle 21 cotte dei combattenti e dell’abito del magistrato che la squadra di Massimo Cioli indosserà sabato. Toscana Aeroporti ha voluto dar vita, con l’Associazione Artemisia e mamma Paola, al “Progetto per Michela” di cui i combattenti del San Marco saranno testimonial durante la sfilata del Gioco del Ponte e al carrello indossando il fiore rosso. Come ha spiegato Gina Giani amministratore delegato di Toscana Aeroporti il Progetto nasce per trasformare il dolore provato dai colleghi di Michela in qualcosa di positivo: prevenire tragedie simili. Grazie al Progetto i 900 dipendenti di Toscana Aeroporti, di cui 550 solo a Pisa, partecipano a corsi di sensibilizzazione per riconoscere i segnali lanciati sul posto di lavoro da chi è vittima di violenza e a corsi di formazione per creare figure in grado di orientare i dipendenti verso i centri antiviolenza del territorio. IlpProgetto, della durata di 5 anni, sostiene anche le donne ad uscire da situazioni di violenza e a ricominciare una vita serena e sicura.
Qui Santa Maria. Quella di San Marco non sarà l’unica novità in materia di costumi. Anche il costume dell’alfiere sbandieratore della magistratura di Santa Maria tornerà in tutto il suo splendore sabato sui lungarni nel corteo di Tramontana. Questo grazie al restauro voluto dalla magistratura biancoceleste che ha sostenuto l’intera operazione con la supervisione della professoressa Moira Brunori, l'incaricata dal Comune per i costumi del Gioco. «Il costume del nostro alfiere – spiegano il magistrato Alessandro Bartalini e l’ufficiale addetto Francesco Ciacchini – era in condizioni critiche da molti anni. Nelle ultime edizioni, infatti, non sfilava e si rendeva necessario l'affitto a Firenze di uno simile per il corteo del Gioco. Abbiamo deciso di restaurarlo tenendo fede sia al disegno che al tessuto originale grazie alla consulenza della professoressa Brunori. Il risultato è davvero incredibile e tutti i pisani lo potranno ammirare sabato nel corteo. Un intervento che ovviamente mettiamo a disposizione della città, visto che i costumi appartengono giustamente al Comune. Un lavoro – concludono – frutto di una capacità artigianale tutta pisana». (v.v. - d.b.)
Qui Santa Maria. Quella di San Marco non sarà l’unica novità in materia di costumi. Anche il costume dell’alfiere sbandieratore della magistratura di Santa Maria tornerà in tutto il suo splendore sabato sui lungarni nel corteo di Tramontana. Questo grazie al restauro voluto dalla magistratura biancoceleste che ha sostenuto l’intera operazione con la supervisione della professoressa Moira Brunori, l'incaricata dal Comune per i costumi del Gioco. «Il costume del nostro alfiere – spiegano il magistrato Alessandro Bartalini e l’ufficiale addetto Francesco Ciacchini – era in condizioni critiche da molti anni. Nelle ultime edizioni, infatti, non sfilava e si rendeva necessario l'affitto a Firenze di uno simile per il corteo del Gioco. Abbiamo deciso di restaurarlo tenendo fede sia al disegno che al tessuto originale grazie alla consulenza della professoressa Brunori. Il risultato è davvero incredibile e tutti i pisani lo potranno ammirare sabato nel corteo. Un intervento che ovviamente mettiamo a disposizione della città, visto che i costumi appartengono giustamente al Comune. Un lavoro – concludono – frutto di una capacità artigianale tutta pisana». (v.v. - d.b.)
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