nautica
Cantieri di Pisa: i cinesi pronti a chiudere la trattativa
PISA. Il futuro potrebbe cominciare a delinearsi venerdì prossimo, quando sul tavolo degli uffici di Mondomarine dovrebbe arrivare un’offerta milionaria per rilevare la maggioranza dei Cantieri di...
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PISA. Il futuro potrebbe cominciare a delinearsi venerdì prossimo, quando sul tavolo degli uffici di Mondomarine dovrebbe arrivare un’offerta milionaria per rilevare la maggioranza dei Cantieri di Pisa. Lo storico marchio della nautica pisana si appresta di nuovo a cambiare proprietà e, questa volta, anche bandiera. Un gruppo cinese si è fatto avanti per la maggioranza del pacchetto azionario dello stabilimento attivo nell’area dei Navicelli. Quella che fino a poche settimane fa era solo un’ipotesi, negli ultimi giorni si è trasformata in una trattativa che dovrebbe concretizzarsi in un’offerta di diversi milioni di euro da parte di un gruppo industriale cinese intenzionato ad investire nel campo della nautica italiana.
A Mondomarine, il cantiere savonese specializzato nella costruzione di yacht di alta gamma che si era aggiudicato la gara per l'acquisizione dei Cantieri di Pisa indetta alcuni anni fa dal Tribunale di La Spezia sottraendo dal fallimento la società pisana, dovrebbe rimanere una parte minoritaria del pacchetto azionario. L’iniezione di liquidità dovrebbe far ripartire le lavorazioni nello stabilimento nautico, da marzo bloccate per un’improvvisa crisi finanziaria che ha colpito il gruppo savonese.
Per gli oltre trenta lavoratori, la società ha chiesto ed ottenuto l’attivazione della cassa integrazione a zero ore (solo alcuni sono ancora attivi nello stabilimento per operazioni di manutenzione). Nel cantiere sono presenti almeno due barche la cui costruzione è bloccata per mancanza di materiali, mentre altre due commesse sono pronte a partire. Si tratta di due imbarcazioni da quaranta metri di lunghezza e dal valore economico molto elevato, dalla cui realizzazione potrebbe dipendere il futuro dello stabilimento nautico e dei suoi dipendenti.
La scorsa settimana, i rappresentanti dell’attuale proprietà e quelli che potrebbero presto insediarsi nell’area dei Navicelli hanno stabilito durante un incontro i termini del possibile accordo, che venerdì prossimo potrebbe sfociare in una proposta concreta.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A Mondomarine, il cantiere savonese specializzato nella costruzione di yacht di alta gamma che si era aggiudicato la gara per l'acquisizione dei Cantieri di Pisa indetta alcuni anni fa dal Tribunale di La Spezia sottraendo dal fallimento la società pisana, dovrebbe rimanere una parte minoritaria del pacchetto azionario. L’iniezione di liquidità dovrebbe far ripartire le lavorazioni nello stabilimento nautico, da marzo bloccate per un’improvvisa crisi finanziaria che ha colpito il gruppo savonese.
Per gli oltre trenta lavoratori, la società ha chiesto ed ottenuto l’attivazione della cassa integrazione a zero ore (solo alcuni sono ancora attivi nello stabilimento per operazioni di manutenzione). Nel cantiere sono presenti almeno due barche la cui costruzione è bloccata per mancanza di materiali, mentre altre due commesse sono pronte a partire. Si tratta di due imbarcazioni da quaranta metri di lunghezza e dal valore economico molto elevato, dalla cui realizzazione potrebbe dipendere il futuro dello stabilimento nautico e dei suoi dipendenti.
La scorsa settimana, i rappresentanti dell’attuale proprietà e quelli che potrebbero presto insediarsi nell’area dei Navicelli hanno stabilito durante un incontro i termini del possibile accordo, che venerdì prossimo potrebbe sfociare in una proposta concreta.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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