Il Tirreno

Pisa

«Punire in maniera esemplare i colpevoli»

«Non è stata una ragazzata, ma un atto premeditato». Il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti chiede il pugno duro contro i vandali che hanno appiccato il fuoco al complesso monumentale di Nicosia:...

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«Non è stata una ragazzata, ma un atto premeditato».
Il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti chiede il pugno duro contro i vandali che hanno appiccato il fuoco al complesso monumentale di Nicosia: «Devono essere individuati e puniti severamente», dice il primo cittadino. In settimana, in un incontro con l’amministrazione comunale, polizia municipale e forze dell’ordine faranno il punto sulle indagini che stanno portando avanti per cercare di risalire agli autori del rogo che in parte ha devastato il convento di Sant’Agostino, svuotando nell’area esterna anche alcuni estintori rubati poco prima in un condominio della zona. Dell’atto vandalico è stato informato anche il Demanio, proprietario del bene su cui da alcuni anni si è concentrata l’attenzione di associazioni e cittadini per spingere la proprietà a recuperare quello che è un pezzo di storia di Calci. La prima risposta all’atto vandalico potrebbe essere un aumento dei controlli nella zona, anche attraverso un sistema di videosorveglianza mobile acquistato poco tempo fa dal Comune, che potrebbe tornare a vigilare sull’area monumentale. «È stato un atto premeditato che ha colpito un luogo storico e non può essere considerato uno scherzo di cattivo gusto - aggiunge Ghimenti -. Per questo, quando verranno individuati, i responsabili devono essere puniti in maniera esemplare».
Le fiamme hanno annerito e staccato strati di intonaco dalle pareti, ma per il momento si escludono danni strutturali. (d.r.)

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