Il Tirreno

Pisa

Morte avvocato, omicidio e furto per la sorella 

Morte avvocato, omicidio e furto per la sorella 

Inchiesta chiusa sull’anestesista accusata di aver ucciso il fratello per l’eredità. Peculato per l’infermiere

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Non ci sorprende che abbiano confermato l'accusa di omicidio, ma aspettiamo di vedere gli atti, dato che il quadro accusatorio è leggermente mutato, e poi faremo le nostre valutazioni. Vorremmo capire con quali termini è stata decisa l'estromissione dell'infermiere Giannelli dall'imputazione. Come sta Marzia? Come vuole che stia, lasciamola un po' in pace».
Lo ha detto l'avvocato Anna Francini, difensore di Marzia Corini, la donna accusata di aver ucciso il fratello Marco Valerio Corini, avvocato dei vip, attraverso una sedazione a base di Midazolam.
Alla base del gesto, secondo la Procura di La Spezia, la paura di essere estromessa dal testamento del fratello in favore della giovane compagna dell'avvocato. Mercoledì il pubblico ministero Luca Monteverde ha notificato alla sorella dell'avvocato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si aggrava la posizione di Marzia Corini: oltre all'accusa di omicidio volontario, anche quella di furto, per aver sottratto il Mizadolam dal reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cisanello dove aveva accesso libero per i suoi trascorsi professionali, mentre è caduta l'accusa iniziale di distruzione del testamento, quello redatto da Marco Corini nel luglio 2015 e che la escludeva dalla successione. Un reato, questo, attribuito dalla procura alla sola Giuliana Feliciani, avvocato ed ex collega dello studio legale, accusata anche di circonvenzione di incapace e, in concorso proprio con la stessa Corini, di falso in testamento, per la correzione post-mortem delle ultime volontà dell'avvocato. Si alleggerisce invece la posizione dell'altro indagato, l'infermiere di Pisa Fabio Gianelli, la cui posizione è stata stralciata: caduta l'accusa di concorso nel delitto, l'uomo è accusato solo di peculato per il gastroprotettore, il catetere e la flebo prelevati a Pisa e portati nella casa di Ameglia il giorno della morte dell'avvocato dei vip. Gianelli ha già rimborsato con alcune decine di euro il materiale portato via.
Secondo la Procura, Marzia sarebbe riapparsa nella vita del fratello all’improvviso: tra loro i rapporti sarebbero stati tutt’altro che buoni, non si sarebbero parlati per sedici anni prima di allora. Gli inquirenti ritengono che l’intera vicenda sia iniziata nel luglio 2015, quando Corini abbozzò un primo testamento. Le sue volontà erano chiare: voleva lasciare gran parte dell’eredità alla fidanzata Isabò Michelle Barrack, 22 anni, originaria delle Seychelles. Corini e Feliciani avrebbero indotto il legale a firmare un atto a loro favorevole: a Marzia sarebbe spettato un milione di euro mentre a Feliciani 400mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web