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Sicurezza e legalità, accordo tra questura e locali da ballo

Sicurezza e legalità, accordo tra questura e locali da ballo

PISA. Questura e gestori di locali da ballo della provincia di Pisa insieme per garantire il regolare svolgimento dell’attività di intrattenimento e la sicurezza dei clienti. Questa la sintesi del...

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PISA. Questura e gestori di locali da ballo della provincia di Pisa insieme per garantire il regolare svolgimento dell’attività di intrattenimento e la sicurezza dei clienti. Questa la sintesi del protocollo firmato nelle settimane scorse da rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni di categoria ed alcuni gestori di locali per chiudere un percorso iniziato nel settembre scorso in prefettura volto a favorire la diffusione della cultura della legalità nelle nuove generazioni che frequentano le discoteche ed i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità di tali esercizi.
Percorso concluso con un tavolo tecnico presieduto dal vicario del questore Gianni Triolo che ha portato alla firma del protocollo. Tra i punti qualificanti di questo documento sicuramente il forte contrasto all’abusivismo. Spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti: «L’abusivismo in provincia si traduce talvolta nell’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo in strutture prive dei requisiti richiesti dalla normativa di settore a cominciare dagli spazi e dalle uscite di sicurezza, fino alla mancata formazione degli addetti e alla previsione di vincoli all’accesso, quali consumazioni obbligatorie o biglietti. In molti casi basta spostare qualche tavolo e alzare la musica per credere che si possa trasformare un locale in una discoteca. Spesso le nostre segnalazioni arrivano in maniera tardiva alle forze dell’ordine». Da qui l’introduzione nel protocollo di una figura di riferimento della questura proprio per recepire e verificare le segnalazioni filtrate dalle associazioni di categoria.
Ancora il responsabile Confesercenti: «La persona indicata dalla questura avrà un filo diretto con le associazioni di categoria e con il referente per la sicurezza che ogni gestore dovrà scegliere. Non solo riceverà le segnalazioni, ma promuoverà su nostro impulso anche verifiche periodiche».
I locali da ballo firmatari del protocollo, dal canto loro, dovranno mettere in campo una serie di adempimenti. A cominciare dall’impiego di personale autorizzato il cui numero deve essere adeguato alla capienza rigorosamente osservata. E ancora la presenza di una cartellonistica relativa alle regole di comportamento, tra cui il divieto di somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni. Interessante anche la parte in cui i gestori si impegnano ad adottare misure per contenere il disagio dei residenti derivante dall’assembramento dei clienti e dalle emissioni sonore. «Invitiamo tutti i titolari dei locali da ballo - conclude Simone Romoli - a contattarci per ricevere la documentazione da firmare venendo così inseriti nel protocollo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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