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Camera Commercio, il duello: «Governance  meglio della sede»

Camera Commercio, il duello: «Governance  meglio della sede»

PISA. «Pisa non subirà ripercussioni dall’accorpamento delle Camere di Commercio». Secondo Cna, Confesercenti, Coldiretti e ConfcommercioPisa, quello lanciato dall’Unione industriale pisana è un...

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PISA. «Pisa non subirà ripercussioni dall’accorpamento delle Camere di Commercio». Secondo Cna, Confesercenti, Coldiretti e ConfcommercioPisa, quello lanciato dall’Unione industriale pisana è un «allarme ingiustificato».
«La questione - scrivono in una nota - è molto meno drammatica e niente affatto penalizzante per Pisa di quanto si voglia far credere. A Viareggio sarebbe spostata soltanto la sede legale, conservando intatta la sede e la piena operatività della Camera di Commercio pisana», sottolineano le quattro associazioni. «L’aspetto cruciale - proseguono - è che Pisa possa confermare e mantenere l’effettiva governance dell’ente, garantire la continuità dei servizi e la vicinanza alle imprese pisane».
Con una lettera firmata dal presidente Patrizia Alma Pacini e indirizzata al presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini, l’Unione degli industriali aveva sottolineato che nel processo di accorpamento delle Camere di Commercio «non ritiene accettabile una sede a Viareggio e sedi secondarie a Pisa, Lucca e Massa».
Quello della sede legale, secondo Cna, Confesercenti, Coldiretti e ConfcommercioPisa, è invece un aspetto secondario. «Ben più significativa di un semplice spostamento formale di sede - spiegano - è la concreta possibilità di esprimere la governance delle Camere di Commercio riunificate. Questo è quello che conta in termini di potere effettivo, fermo restando che le strutture della stessa Camera di Commercio di Pisa non verrebbero affatto ridimensionate. Questa è la fotografia realistica della situazione che non deve far gridare “al lupo, al lupo”, ma che si tratta di gestire con buonsenso e fermezza nelle proprie ragioni».
«Evidentemente - concludono Cna, Confesercenti, Coldiretti e ConfcommercioPisa - il grido d’allarme lanciato dall’Unione industriale mira ad altri fini e ad altri obiettivi. Pisa farà la sua legittima “battaglia” nei termini di rappresentanza e di potere effettivo, non disperdendo né dissipando la propria leadership in battaglie nominalistiche che fanno solo rumore e non servono a nessuno, tanto più alle imprese provinciali che vogliamo rappresentare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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