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Bus, ai sindacati non piace la rivoluzione di giugno
di Danilo Renzullo
Rischio sciopero dopo l’annuncio delle modifiche al servizio urbano su gomma La Filt-Cgil «Tenuti fuori dai confronti, solo informati delle decisioni prese»
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PISA. «I sindacati vengono informati, ma tagliati fuori da ogni interlocuzione». La rivoluzione alle linee urbane del trasporto pubblico locale su gomma partirà il prossimo 11 giugno, ma potrebbe già far scattare uno sciopero. Ad annunciarlo è la Filt-Cgil di Pisa al termine di un incontro tra le rappresentanze sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl-Uiltrasporti e Faisa-Cisal) e la Ctt Nord convocato dall’azienda che gestisce il servizio nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara per informare i sindacati sui cambiamenti alle linee dei bus decisi dal Comune e dalla società di trasporti. «L’azienda ci ha dato solo informazioni su quanto deciso nei mesi scorsi, ma ha tenuto fuori i sindacati da ogni tavolo ed interlocuzione», accusa la Filt.
Tre, in particolare, le scelte contestate dal sindacato. «L’unificazione della Lam Rossa e della Lam Blu, provocherà enormi disagi - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - soprattutto con la soppressione della fermata all’aeroporto (la nuova “super Lam” diventa un asse unico di collegamento che va dal parcheggio di via Pietrasantina all’ospedale di Cisanello, passando per la stazione, ndr) che con una sosta abbastanza lunga permetteva di recuperare e annullare i ritardi. Risulta invece incomprensibile il prolungamento della Lam Verde nel quartiere San Giusto, dove una linea ad alta mobilità dovrà viaggiare tra stradine strette e piene di ostacoli (rappresentati soprattutto dalle auto in sosta) con probabili pesanti ripercussioni sul servizio. A queste - prosegue la Filt - si aggiunge la scelta fatta per la linea 5 nella tratta Putignano-Stazione che, con la deviazione su via dell’Aeroporto, seguirà un tragitto più lungo danneggiando ulteriormente gli abitanti di Putignano e Sant’Ermete che devono recarsi nella zona della stazione».
Secondo il sindacato i disagi maggiori, soprattutto per la viabilità, si concentreranno in viale Gramsci «dove - aggiunge la Filt - è previsto il capolinea di tre corse (16, 6 e 2) che vanno ad aggiungersi alla sosta del pullman di Ikea e a quella del carico e scarico a servizio delle attività commerciali». «L’azienda - accusa il sindacato, minacciando la proclamazione di uno sciopero - ha presentato il piano che rivoluzionerà il trasporto pubblico, ma a pochi giorni dall’entrata in vigore non conosciamo ancora i turni e le ripercussioni sul personale. Prevediamo un peggioramento, ma è inaccettabile che i rappresentanti dei lavoratori vengano convocati solo per ricevere informazioni e non invitati ai tavoli decisionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tre, in particolare, le scelte contestate dal sindacato. «L’unificazione della Lam Rossa e della Lam Blu, provocherà enormi disagi - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - soprattutto con la soppressione della fermata all’aeroporto (la nuova “super Lam” diventa un asse unico di collegamento che va dal parcheggio di via Pietrasantina all’ospedale di Cisanello, passando per la stazione, ndr) che con una sosta abbastanza lunga permetteva di recuperare e annullare i ritardi. Risulta invece incomprensibile il prolungamento della Lam Verde nel quartiere San Giusto, dove una linea ad alta mobilità dovrà viaggiare tra stradine strette e piene di ostacoli (rappresentati soprattutto dalle auto in sosta) con probabili pesanti ripercussioni sul servizio. A queste - prosegue la Filt - si aggiunge la scelta fatta per la linea 5 nella tratta Putignano-Stazione che, con la deviazione su via dell’Aeroporto, seguirà un tragitto più lungo danneggiando ulteriormente gli abitanti di Putignano e Sant’Ermete che devono recarsi nella zona della stazione».
Secondo il sindacato i disagi maggiori, soprattutto per la viabilità, si concentreranno in viale Gramsci «dove - aggiunge la Filt - è previsto il capolinea di tre corse (16, 6 e 2) che vanno ad aggiungersi alla sosta del pullman di Ikea e a quella del carico e scarico a servizio delle attività commerciali». «L’azienda - accusa il sindacato, minacciando la proclamazione di uno sciopero - ha presentato il piano che rivoluzionerà il trasporto pubblico, ma a pochi giorni dall’entrata in vigore non conosciamo ancora i turni e le ripercussioni sul personale. Prevediamo un peggioramento, ma è inaccettabile che i rappresentanti dei lavoratori vengano convocati solo per ricevere informazioni e non invitati ai tavoli decisionali».
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