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Pisa

Contratti scaduti da 4 anni si fermano in cinquemila 

Contratti scaduti da 4 anni si fermano in cinquemila 

Iniziative di protesta anche in provincia nei settori turismo, pulizie e ristorazione Previsti cinque giorni di stop. I sindacati Cgil, Cisl e Uil: «Difficoltà anche con le coop»

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PISA. Saranno cinque giorni non consecutivi di passione: domani 31 maggio e a giugno l’1, il 4, il 5 e il 7 in cui i lavoratori dei settori turismo e multiservizi di Pisa aderenti alla Cgil Filcams, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uiltrasporti incroceranno le braccia per il mancato rinnovo dei contratti scaduti quattro anni fa.
«Lo sciopero nazionale del 31 marzo ha avuto un'altissima adesione – spiega Caterina Ballanti della Cgil Filcams – ma è rimasto del tutto inascoltato. La risposta è stata un silenzio assordante e così abbiamo deciso ulteriori, dure, iniziative. I lavoratori coinvolti nel territorio di Pisa, con diverse forme di contratto sono 4-5 mila». Domani incroceranno le braccia gli addetti alle pulizie e alla ristorazione, gli appalti scuole, giovedì toccherà agli appalti indotto Piaggio dove ci sarà anche un volantinaggio, domenica 4 giugno lo sciopero riguarderà la ristorazione commerciale e veloce, lunedì 5 giugno gli appalti università, scuole sant’Anna, Normale e Dsu, mercoledì 7 giugno gli appalti sanità, rifiuti, appalti aeroporto, caserme e appalti pulizie con anche il volantinaggio. L’unico orario delle agitazioni reso noto riguarda il presidio del 7 giugno al Circolo Isola Verde in via Frascani dalle 14 alle 19 a cui seguirà un apericena. I sindacati non hanno ancora divulgato gli orari degli scioperi, ma hanno garantito che cercheranno di arrecare il massimo disagio. «Le trattative per il rinnovo dei contratti – prosegue Armando Melandri della UilTucs– sono a perdere e stanno mettendo in discussione i diritti acquisiti. Ricordiamo che i contratti sono scaduti 48 mesi fa». I lavoratori coinvolti nel rinnovo contrattuale «sono quelli che lavorano tutto l'anno, senza domeniche e senza feste - aggiunge Carla Puntoni della Cisl Fisascat - Il contratto va rinnovato per tutelare tutti». I sindacati hanno sottolineato la difficoltà delle trattative contrattuali con le grandi aziende che siedono al tavolo «e che si fregiano delle certificazioni come la Sa 8000 - sottolineano Ballanti, Melandri e Puntoni - oltre a vantarsi sui loro siti internet del rispetto per il valore sociale del lavoro» ma, inaspettatamente, anche con le cooperative. Claudio Sodano segretario della Uiltrasporti Toscana Costiera il cui comparto ha scioperato ieri contro la volontà da parte dell'Europa di ridurre i tempi di sosta e riposo «arrivando - ha concluso - ad emendare il codice della strada» teme che la globalizzazione vada a coinvolgere i diritti dei lavoratori italiani allentandoli e allineandoli a quelli di altri Paesi extra-europei. Anche la Uiltrasporti è tra i promotori dei cinque giorni di agitazione a Pisa.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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