Sagra cinghiale, attacco animalista
Imbrattati i manifestati con le date dell’iniziativa. L’organizzatore: «Che amarezza»
2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO TERME. La sagra del cinghiale non piace. Per principio. La qualità della pietanza non c’entra. Lo hanno scritto, usando bombolette spray e adesibi, imbrattando i manifesti che annunciano l’appuntamento gastronomico in programma questo weekend e il prossimo, dal primo al 4 giugno, al circolo Arci “La Pergola” di Asciano Pisano.
C’è l’impronta animalista nell’attacco alla sagra iniziata venerdì sera con la consueta folla di commensali ai quali la carne dell’ungulato piace sempre e comunque.
Su numerosi manifesti affissi in città, la mano di chi dissente dal cibarsi del cinghiale si è materializzata lasciando croci con lo spray rosso e adesivi con la scritta “contro ogni allevamento, contro ogni schiavitù”.
Il raid è avvenuto ai danni degli annunci promozionali esposti ia Contessa Matilde, via Ronfi dietro la curva nord dello stadio e lungo la strada dietro al dipartimento di ingegneria civile in via Giunta Pisano. Su altri manifesti compaiono le croci con la scritta “censurato per crudeltà”. Il messaggio è chiaro, l’obiettivo mirato.
Carlo Landi, uno degli organizzatori dell’iniziativa che propone uno dei piatti tipici della cucina toscana, è amareggiato per l’attacco subìto. È la tredicesima edizione di un evento che ogni anno mette centinaia di persone a tavola.
«È la seconda volta che ci colpiscono in questo modo – si sfoga –. Era successo anche l’anno scorso. Si sono mossi di notte e di mattina abbiamo visto quello che avevano fatto. È un episodio che ci rammarica perché dispiace essere attaccati per quello che facciamo».(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
C’è l’impronta animalista nell’attacco alla sagra iniziata venerdì sera con la consueta folla di commensali ai quali la carne dell’ungulato piace sempre e comunque.
Su numerosi manifesti affissi in città, la mano di chi dissente dal cibarsi del cinghiale si è materializzata lasciando croci con lo spray rosso e adesivi con la scritta “contro ogni allevamento, contro ogni schiavitù”.
Il raid è avvenuto ai danni degli annunci promozionali esposti ia Contessa Matilde, via Ronfi dietro la curva nord dello stadio e lungo la strada dietro al dipartimento di ingegneria civile in via Giunta Pisano. Su altri manifesti compaiono le croci con la scritta “censurato per crudeltà”. Il messaggio è chiaro, l’obiettivo mirato.
Carlo Landi, uno degli organizzatori dell’iniziativa che propone uno dei piatti tipici della cucina toscana, è amareggiato per l’attacco subìto. È la tredicesima edizione di un evento che ogni anno mette centinaia di persone a tavola.
«È la seconda volta che ci colpiscono in questo modo – si sfoga –. Era successo anche l’anno scorso. Si sono mossi di notte e di mattina abbiamo visto quello che avevano fatto. È un episodio che ci rammarica perché dispiace essere attaccati per quello che facciamo».(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google