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«I vandalismi rischiano di ostacolare la vendita»
L’Istituto di vendite giudiziarie lancia l’allarme per l’ex albergo Granduca Luvisotti: «Stiamo anche valutando la possibilità di rinunciare alla custodia»
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SAN GIULIANO TERME. «I vandali rischiano di mettere l’immobile in condizioni tali da pregiudicarne la vendita».
A lanciare l’allarme per il futuro dell’ex hotel Granduca è l’Istituto di vendite giudiziarie di Pisa (Ivg), nominato custode giudiziario dell’albergo sottoposto ad una complessa procedura fallimentare.
Oltre a far lievitare i costi di ristrutturazione e di adeguamento per un eventuale futuro compratore, le continue intrusione e le ripetute azioni di vandalismo a cui è soggetta la struttura rischiano di far saltare l’operazione di vendita. «Nella sua qualità di custode giudiziario - sottolinea il direttore dell’Ivg Virgilio Luvisotti - l’Istituto ha provveduto a bonificare la struttura dai rifiuti che erano stati accumulati, affidandone l’incarico alla Geofor. Dopo alcune intrusioni all’interno, fu deciso anche di murare delle pareti a protezione delle porte interne al corridoio. Tutto questo in accordo con il curatore e il Tribunale di Rimini, che ne hanno autorizzato la spesa. L’immobile non può però essere tutelato anche nelle ore notturne da un istituto di vendite, che agisce come custode giudiziario e non come un istituto di vigilanza - prosegue Luvisotti - Abbiamo apprezzato l’iniziativa del prefetto di considerare l’albergo Granduca come fattore di rischio, proponendo una vigilanza attraverso il curatore e conseguentemente del Tribunale di Rimini. Ad oggi, non si hanno però notizie di iniziative in questo senso, mentre i vandali rischiano di mettere l’immobile in condizioni tali da pregiudicarne la vendita».
L’ultimo “blitz” a qualche settimana fa, quando la struttura è stata completamente devastata: vetri spaccati, porte divelte e i muri antintrusione sfondati.
Nei giorni scorsi alcuni soggetti interessati a rilevare la struttura hanno chiesto di visionare l’immobile, «ma, con la nuova vendita fissata per il prossimo ottobre, significa che per quasi sei mesi si dovrà combattere quotidianamente contro questo tipo di vandalismo ormai dominante», continua Luvisotti. Di fronte all’impossibilità di tutelare l’immobile senza l’attivazione di un servizio di vigilanza anche notturno, l’Istituto «sta anche valutando la possibilità di rinunciare ad una custodia che lo espone a continue sollecitazioni e alle quali non può dare risposta», avverte il direttore. «Non resta - conclude - che rinnovare al prefetto l’invito a sollecitare un intervento a tutela e a difesa del Granduca da parte del curatore e del Tribunale di Rimini, o di proporre una soluzione che consenta di impedire la distruzione programmata di un bene comune e interesse pubblico». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A lanciare l’allarme per il futuro dell’ex hotel Granduca è l’Istituto di vendite giudiziarie di Pisa (Ivg), nominato custode giudiziario dell’albergo sottoposto ad una complessa procedura fallimentare.
Oltre a far lievitare i costi di ristrutturazione e di adeguamento per un eventuale futuro compratore, le continue intrusione e le ripetute azioni di vandalismo a cui è soggetta la struttura rischiano di far saltare l’operazione di vendita. «Nella sua qualità di custode giudiziario - sottolinea il direttore dell’Ivg Virgilio Luvisotti - l’Istituto ha provveduto a bonificare la struttura dai rifiuti che erano stati accumulati, affidandone l’incarico alla Geofor. Dopo alcune intrusioni all’interno, fu deciso anche di murare delle pareti a protezione delle porte interne al corridoio. Tutto questo in accordo con il curatore e il Tribunale di Rimini, che ne hanno autorizzato la spesa. L’immobile non può però essere tutelato anche nelle ore notturne da un istituto di vendite, che agisce come custode giudiziario e non come un istituto di vigilanza - prosegue Luvisotti - Abbiamo apprezzato l’iniziativa del prefetto di considerare l’albergo Granduca come fattore di rischio, proponendo una vigilanza attraverso il curatore e conseguentemente del Tribunale di Rimini. Ad oggi, non si hanno però notizie di iniziative in questo senso, mentre i vandali rischiano di mettere l’immobile in condizioni tali da pregiudicarne la vendita».
L’ultimo “blitz” a qualche settimana fa, quando la struttura è stata completamente devastata: vetri spaccati, porte divelte e i muri antintrusione sfondati.
Nei giorni scorsi alcuni soggetti interessati a rilevare la struttura hanno chiesto di visionare l’immobile, «ma, con la nuova vendita fissata per il prossimo ottobre, significa che per quasi sei mesi si dovrà combattere quotidianamente contro questo tipo di vandalismo ormai dominante», continua Luvisotti. Di fronte all’impossibilità di tutelare l’immobile senza l’attivazione di un servizio di vigilanza anche notturno, l’Istituto «sta anche valutando la possibilità di rinunciare ad una custodia che lo espone a continue sollecitazioni e alle quali non può dare risposta», avverte il direttore. «Non resta - conclude - che rinnovare al prefetto l’invito a sollecitare un intervento a tutela e a difesa del Granduca da parte del curatore e del Tribunale di Rimini, o di proporre una soluzione che consenta di impedire la distruzione programmata di un bene comune e interesse pubblico». (d.r.)
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