Il Tirreno

Pisa

Stop a minimarket e kebab, “zona rossa” ancora più estesa 

Stop a minimarket e kebab, “zona rossa” ancora più estesa 

Provvedimento della giunta con proroga di altri sei mesi Nel divieto tutti i lungarni centrali, via Carducci e Parlascio

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PISA. Ancora una proroga per il divieto all’apertura di nuovi esercizi di somministrazione o di negozi che vendono bevande alcoliche all’interno del centro storico. In altre parole: pub, kebab e minimarket, oltre ovviamente a bar e ristoranti. La giunta ha approvato la delibera che allunga di sei mesi il blocco scaduto ieri: il nuovo limite è dunque fissato al 25 novembre.
La novità è che la “zona rossa” viene estesa. In particolare sono comprese anche l’area tra piazza Martiri della Libertà (piazza Santa Caterina) e largo del Parlascio. Dunque sono nell’elenco del blocco anche via Carducci, via Sant’Apollonia, via Fedeli e via Santa Caterina.
Inoltre sono inclusi i tratti dei quattro lungarni centrali che non erano compresi: in pratica, tutti i lungarni compresi tra ponte della Fortezza e ponte Solferino rientrano ora nel divieto. Come nelle precedenti occasioni la giunta spiega l’atto con l’esigenza di «evitare un incremento numerico di nuove attività», anche sulla base dell’approvazione del comitato per l’ordine e la sicurezza Pubblica e la relazione della polizia municipale.
A Tramontana la nuova “zona rossa” si aggiunge all’area delimitata dalle seguenti strade: via Curtatone e Montanara, piazza e via San Frediano, piazza dei Cavalieri, via Consoli del Mare, via Canto Del Nicchio, via Andrea Vacca Berlinghieri, via San Lorenzo, piazza San Francesco, piazza D’Ancona, via Sant’Andrea, piazza della Repubblica, vicolo Toscanelli, lungarno Mediceo e lungarno Pacinotti.
Il provvedimento arriva dopo una fase di concertazione con le associazioni di categoria (e le richieste anche dei residenti). Peraltro la domanda di estensione era giunta anche dalla Confesercenti, da tempo impegnata a chiedere un impegno specifico all’amministrazione comunale per il rilancio di via Carducci, una delle strade inserite nel nuovo divieto, e la salvaguardia delle poche attività tradizionali che ancora resistono nella zona.
«Via Carducci, via Fedeli, largo del Parlascio, piazza Giordano da Rivalto, via del Buschetto via Santa Caterina e piazza Martiri della Libertà, nonostante siano all’interno delle mura, essendo fuori dal divieto sono facile preda di nuovi minimarket e pubblici esercizi non rappresentativi della tradizione commerciale pisana», così aveva motivato la Confesercenti la richiesta di allargamento della “zona rossa”. Chiedendo anche, in un secondo momento, la pedonalizzazione di via Carducci «come logico proseguimento di via Oberdan» e «l’inserimento della strada in un piano complessivo di riqualificazione urbana, commerciale e turistica, alla luce della prossimità con Bagni di Nerone e con il Bastione del Parlascio, prossimo punto di salita sul camminamento delle mura».
A Mezzogiorno invece il perimetro del blocco resta fissato da via Mazzini, via La Nunziatina, piazza dei Grilletti, via San Bernardo, via degli Albiani, via San Martino, via Flaminio Dal Borgo, piazza San Sepolcro, lungarno Galilei, piazza XX Settembre e lungarno Gambacorti. Anche la zona della stazione è confermata nella proroga: off limits perciò via Corridoni, piazza della Stazione, via Catalani, via Pellico, corso Italia, via Giordano Bruno, via Benedetto Croce, via Fratti e via Vespucci.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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