Il presidio
Spaccio in piazza Sant’Antonio: bloccati
Fermati tre tunisini. Uno minaccia i carabinieri e scappa, inseguito e bloccato in via Mazzini
PISA. Tutto inizia con un controllo come tanti in centro. In piazza Sant’Antonio i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile si imbattono in tre nordafricani. Volti conosciuti nell’ambiente della droga. Sono le sei del pomeriggio di giovedì 25. A due passi dal punto in cui i nordafricani sono neutralizzati dai militari, la piazzetta Haring ospita mamme e nonne con bimbi che giocano tra scivoli e altalene. Alla vista degli uomini in divisa uno passa all’altro un involucro che poi si scoprirà contenere soldi. È la mossa che precede il tentativo di perquisizione che si interrompe quando uno minaccia i carabinieri e scappa.
I due connazionali, di 21 e 24 anni, restano sul posto, mentre il fuggitivo di 44 anni viene bloccato, anche con l’aiuto della finanza, poco dopo in via Mazzini nei pressi dell’isola ecologica. In tasca aveva un piccolo coltello che non ha estratto al momento del faccia a faccia con gli uomini in divisa. Addosso ai tre, pregiudicati e denunciati per spaccio, vengono trovati 2mila euro in contanti. Il passaggio successivo è la perquisizione domiciliare nella casa in centro dove il trio condivide lo stesso tetto. E qui i militari trovano 30 grammi di eroina e un bilancino di precisione per preparare le dosi da smerciare. Una quantità di droga sufficiente, se unita all’assenza di lavoro dei tunisini e ai rispettivi precedenti penali, per far scattare l’arresto in flagranza con l’accusa di spaccio. Dopo il passaggio in caserma e le comunicazioni al magistrato di turno, i tre sono stati arrestati attraverso la detenzione domiciliare.
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