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«Parco San Cosimo e Damiano, attività scelte in base agli spazi»
PISA. «Come mai il Parco San Cosimo e Damiano in via Sant’Antonio non ha più i giochi per bambini?», a questa interrogazione del consigliere Giovanni Garzella (Pisa è) ha risposto il vicesindaco...
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PISA. «Come mai il Parco San Cosimo e Damiano in via Sant’Antonio non ha più i giochi per bambini?», a questa interrogazione del consigliere Giovanni Garzella (Pisa è) ha risposto il vicesindaco Paolo Ghezzi.
«All’interno del piccolo parco - risponde l’amministrazione - risultano già presenti le seguenti attrezzature: anfiteatro in legno dove si svolgono piccole recite scolastiche, presentazioni e concerti; vasca con pesci e piante acquatiche, panchine e tettoia con tavolo da ping-pong. Data la ridotta dimensione del parco la scelta progettuale ha mirato ad esaltare la qualità del luogo creando un “giardino pubblico” in cui i fruitori siano attratti dal profumo ed i colori delle piante provenienti da tutte le parti del mondo, dal rumore dello zampillare dell’acqua, senza trascurare gli aspetti ludico/ricreativi legati alle attività svolte nell’anfiteatro ed all’utilizzo del tavolo da ping pong. La scelta dell’amministrazione è volta a differenziare l’utilizzo delle aree verdi presenti sul territorio rispettando le varie esigenze degli utenti. Le dimensioni del giardino peraltro non consentono la trasformazione in parco giochi come per la Cittadella e lo Scotto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«All’interno del piccolo parco - risponde l’amministrazione - risultano già presenti le seguenti attrezzature: anfiteatro in legno dove si svolgono piccole recite scolastiche, presentazioni e concerti; vasca con pesci e piante acquatiche, panchine e tettoia con tavolo da ping-pong. Data la ridotta dimensione del parco la scelta progettuale ha mirato ad esaltare la qualità del luogo creando un “giardino pubblico” in cui i fruitori siano attratti dal profumo ed i colori delle piante provenienti da tutte le parti del mondo, dal rumore dello zampillare dell’acqua, senza trascurare gli aspetti ludico/ricreativi legati alle attività svolte nell’anfiteatro ed all’utilizzo del tavolo da ping pong. La scelta dell’amministrazione è volta a differenziare l’utilizzo delle aree verdi presenti sul territorio rispettando le varie esigenze degli utenti. Le dimensioni del giardino peraltro non consentono la trasformazione in parco giochi come per la Cittadella e lo Scotto».
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