Il presidio
«Il Galilei e Peretola andranno avanti insieme»
Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti: «Opere decisive i cui cantieri dovranno procedere alla stessa velocità. Speriamo di partire da metà 2018»
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PISA. «Quando inizieremo l’ampliamento del terminal del Galilei? Quando inizieremo anche a realizzare la nuova pista di Firenze». Roberto Naldi, vicepresidente esecutivo di Toscana Aeroporti, disegna gli scenari del sistema toscano dei cieli. E manda messaggi nemmeno troppo nascosti alla politica.
Ingegner Naldi, come dobbiamo leggere questa sua affermazione?
«Come un ragionamento in ottica industriale. Alla Toscana serve uno sviluppo compatto. L’azienda non procede a doppia velocità, ma lavora per la specializzazione di Pisa e la specializzazione di Firenze, affinché il sistema aeroportuale toscano possa crescere strategicamente insieme».
Tenendo lontana ogni tentazione di concorrenza?
«Il nostro è un piano di sviluppo che difende Pisa e Firenze. Per questo non possiamo andare a velocità diverse. Al Galilei stiamo puntando molto sui voli intercontinentali e low cost».
Ma quando pensate di aprire i cantieri?
«Crediamo che entro i primi sei mesi del prossimo anno possano iniziare sia i lavori per l’ampliamento dell’aerostazione di Pisa, per la quale sono già stati programmati 40 milioni di euro di investimenti, sia quelli per la nuova pista di Peretola. I due scali camminano su binari paralleli per poter reggere il confronto con i competitor nazionali ed internazionali».
I tempi però sembrano allungarsi di continuo: gli ostacoli sono a Firenze oppure a Roma?
«Intanto dico che non è una questione economica. Le risorse necessarie per queste due opere essenziali ci sono, Peretola compresa, per la quale sono già formalizzati in accordi di programma i 100 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Purtroppo questo Paese spesso sconta i rallentamenti dovuti alla troppa burocrazia, ma sono fiducioso che riusciremo ad essere operativi nei termini che ho detto».
Al Galilei è stata demolita la vecchia area cargo, dove dovrà espandersi il terminal…
«E’ la dimostrazione delle nostre intenzioni. Il programma sul Galilei prevede intanto una spesa di circa cinque milioni di euro, che non sono pochi, per il miglioramento della sala imbarchi extra Schengen».
Cosa pensa delle polemiche sull’avvio lento del servizio People Mover?
«Abbiamo un confronto con l’amministrazione comunale e siamo pronti a dare il nostro contributo. Certo mi sembra un po’ indietro».
Ma con l’amministrazione comunale siete ancora ai ferri corti per i posteggi dei bus di collegamento con Firenze?
«Noi non siamo ai ferri corti con nessuno. Siamo semplicemente un’azienda che lavora per tutelare la qualità dei servizi dei nostri passeggeri».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ingegner Naldi, come dobbiamo leggere questa sua affermazione?
«Come un ragionamento in ottica industriale. Alla Toscana serve uno sviluppo compatto. L’azienda non procede a doppia velocità, ma lavora per la specializzazione di Pisa e la specializzazione di Firenze, affinché il sistema aeroportuale toscano possa crescere strategicamente insieme».
Tenendo lontana ogni tentazione di concorrenza?
«Il nostro è un piano di sviluppo che difende Pisa e Firenze. Per questo non possiamo andare a velocità diverse. Al Galilei stiamo puntando molto sui voli intercontinentali e low cost».
Ma quando pensate di aprire i cantieri?
«Crediamo che entro i primi sei mesi del prossimo anno possano iniziare sia i lavori per l’ampliamento dell’aerostazione di Pisa, per la quale sono già stati programmati 40 milioni di euro di investimenti, sia quelli per la nuova pista di Peretola. I due scali camminano su binari paralleli per poter reggere il confronto con i competitor nazionali ed internazionali».
I tempi però sembrano allungarsi di continuo: gli ostacoli sono a Firenze oppure a Roma?
«Intanto dico che non è una questione economica. Le risorse necessarie per queste due opere essenziali ci sono, Peretola compresa, per la quale sono già formalizzati in accordi di programma i 100 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Purtroppo questo Paese spesso sconta i rallentamenti dovuti alla troppa burocrazia, ma sono fiducioso che riusciremo ad essere operativi nei termini che ho detto».
Al Galilei è stata demolita la vecchia area cargo, dove dovrà espandersi il terminal…
«E’ la dimostrazione delle nostre intenzioni. Il programma sul Galilei prevede intanto una spesa di circa cinque milioni di euro, che non sono pochi, per il miglioramento della sala imbarchi extra Schengen».
Cosa pensa delle polemiche sull’avvio lento del servizio People Mover?
«Abbiamo un confronto con l’amministrazione comunale e siamo pronti a dare il nostro contributo. Certo mi sembra un po’ indietro».
Ma con l’amministrazione comunale siete ancora ai ferri corti per i posteggi dei bus di collegamento con Firenze?
«Noi non siamo ai ferri corti con nessuno. Siamo semplicemente un’azienda che lavora per tutelare la qualità dei servizi dei nostri passeggeri».
Francesco Loi
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