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venerdì e sabato 

Film e tavola rotonda per la Giornata dell’antifascismo

PISA. Sabato 27 la Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti (alle 10) ospiterà la prima Giornata dell’antifascismo con un incontro intitolato “L’impegno dell’Anpi e delle istituzioni contro l’apologia...

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PISA. Sabato 27 la Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti (alle 10) ospiterà la prima Giornata dell’antifascismo con un incontro intitolato “L’impegno dell’Anpi e delle istituzioni contro l’apologia del fascismo. Dal Mausoleo di Affile ai gadget fascisti e nazisti”.
Alla tavola rotonda parteciperanno il sindaco Marco Filippeschi, il presidente provinciale Anpi Bruno Possenti, il parlamentare promotore della proposta di legge contro i gadget nazi-fascisti Emanuele Fiano, la consigliera regionale Alessandra Nardini promotrice di iniziative contro l’apologia del fascismo e l’avvocato Francesco Mandarano, parte civile nel processo per il Mausoleo di Affile. Sarà presentata la pubblicazione “Onoriamo un traditore” di Francesco Mandarano.
Precederà l’appuntamento del 27, l’iniziativa di venerdì (dalle 16 alle 19), promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia presso la Camera del Lavoro di Pisa, con la proiezione del film “La memoria degli ultimi”, introdotto da Simona Conti, responsabile sezione Anpi Cgil Pisa, e la presentazione del Manifesto dello studente antifascista a cura di Matilde Collavini, coordinatrice Rete studenti medi Pisa. Al termine un dibattito con le conclusioni affidate ad Antonio Ledda, segretario generale Cgil Pisa, e l’aperitivo.
La celebrazione di una “Giornata dell’antifascismo” è stata voluta dall’Anpi. «Non basta il giudizio storico sul fascismo - ha spiega il sindaco -, è necessario anche che le istituzioni vigilino affinché non si riaffermino i suoi disvalori”. Il sindaco di Pisa e l’Anpi sono molto attivi nella lotta al fascismo e infatti nel 2016 hanno inviato un appello congiunto al Presidente della Repubblica per sollecitare un intervento atto alla rimozione del Mausoleo di Affile dedicato a Rofolfo Graziani, «giudicato criminale di guerra dalle Nazioni Unite su richiesta dell’Etiopia», come ha ricordato Possenti. Filippeschi ha anche recentemente sollecitato i presidenti della Camera e del Senato con una lettera perché venga inserito rapidamente nel codice penale il reato di apologia al fascismo «consentendo - si legge nella lettera - l’effettiva repressione dei reati legati alla riproduzione di gesti, linguaggi e simboli del fascismo e del nazifascismo» e facendo in modo che anche la vendita di oggetti che riproducono immagini o slogan riconducibili a tali regimi siano puniti come apologia al fascismo. Di ciò si parlerà sabato.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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