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Pisa

«Pronti ad aprire un dialogo con Mdp alternativo al Pd» 

«Pronti ad aprire un dialogo con Mdp alternativo al Pd» 

Ettore Bucci, segretario provinciale di Sinistra Italiana, verso le amministrative:  «Non è più praticabile una riedizione della stagione del centrosinistra»

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PISA. Una mano tesa, una volontà di dialogo con Articolo Uno-Mdp arriva da Sinistra Italiana. Soprattutto la necessità di un chiarimento che gli ex Sel chiedono agli ex Pd, in vista delle amministrative: guarderanno verso le truppe di Renzi o saranno alternativi? «Gli ultimi sommovimenti in Comune, come la costituzione di Mdp nella maggioranza, sono i capitoli più recenti della storia delle fragilità di diversi partiti (Pd come 5stelle) e indice del clima generale di ebollizione verso le amministrative», dice Ettore Bucci, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, che interviene per indicare le prospettive di lavoro.
«Le strategie della nostra città - spiega - non possono dipendere da fratture o ricomposizioni di partiti o coalizioni. Né, tanto meno, dall’evocare solo le ragioni della nostra opposizione. La nostra città ha bisogno di una strategia complessiva. Un’alternativa radicale, vincente, inclusiva, con obiettivi programmatici che partano dai bisogni dei nostri concittadini. Ad oggi una strategia generale per le scelte più importanti della nostra comunità non c’è. Non una parola sulla fallimentare gara unica del trasporto pubblico locale, né sulla gestione dei rifiuti, che anziché essere pubblica e legata al territorio sarà demandata al colosso Rete Ambiente. Di programmazione della costa si parla in modo generico, senza veri impegni. È per questo che riteniamo non praticabile una riedizione della stagione del centrosinistra: quella formula non risponde al malcontento di tanta parte dell’elettorato, che spesso, specialmente nelle periferie, non si reca più a votare».
Secondo gli esponenti di Sinistra Italiana «questo malcontento va ascoltato, raccolto, tradotto in politica. Le fratture di Pd e 5stelle parlano di esperienze con cui è importante confrontarsi, così come con i movimenti sociali emersi negli ultimi anni. Sinistra Italiana vuole un percorso inclusivo verso le amministrative e sta già lavorando per metterlo in campo con le forze di alternativa. Vogliamo una Pisa solidale, fatta di uguaglianza sociale e dignità per la persona. Per questo servono confronti aperti, pubblici, dove ogni cittadino possa prendere la parola. Il discrimine assoluto per uno spazio vincente di alternativa è un programma da scrivere insieme alla città, alle sue energie sociali, alle forze politiche interessate alla discontinuità. Facciamo lo stesso a livello nazionale. Non c’interessa assegnare patenti di purezza, ma condividere proposte: 35 ore, istruzione e sanità pubblica, cancellazione delle peggiori de-forme (Jobs Act, Leggi Fornero e Gelmini, Buona Scuola, Sblocca Italia, decreti Minniti), riscrittura dei trattati dell’Ue».
A livello locale, aggiunge Bucci, «vogliamo affiancarci a chi condividerà battaglie per inclusione e sicurezza sociale, lotta alla povertà (non applicando i decreti Minniti-Orlando), riuso di alloggi sfitti, sviluppo urbanistico eco-compatibile, riconoscimento del mutualismo, salvaguardia dei servizi pubblici. Al primo posto ci sono le persone e le loro dignità: ecco perché critichiamo le nefaste conseguenze dell’inserimento dell’equilibrio di bilancio nell’art. 81 della Costituzione. Realismo, generosità, coraggio: questa la sfida di Sinistra Italiana per la Pisa del futuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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