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L’ex hotel Granduca non ospiterà migranti 

L’ex hotel Granduca non ospiterà migranti 

Dal municipio vengono smentite le voci di riconversione dell’albergo a struttura per l’accoglienza

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SAN GIULIANO TERME. «L'amministrazione si è sempre opposta e continuerà a farlo all’ipotesi di utilizzo della struttura dell’ex Hotel Granduca per l’accoglienza dei migranti». Il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio smentisce le ipotesi circolate negli ultimi giorni di un’eventuale riconversione dell’ex albergo in un centro di accoglienza. «Il lavoro dell'amministrazione è costante per salvaguardare la struttura e fin da subito abbiamo posto il divieto all’utilizzo dell’immobile per ospitare i richiedenti asilo», sottolinea il primo cittadino rispondendo all’associazione Amici per San Giuliano Terme che nei giorni scorsi ha annunciato la nascita del comitato “Sos Granduca” per supportare le iniziative del Comune volte ad abbreviare i tempi per la risoluzione della complessa procedura fallimentare, evidenziando però la probabilità di trasformare l’immobile in un centro per l’accoglienza dei richiedenti asilo.
«Apprendo con viva soddisfazione della collaborazione offerta dall'associazione Amici per San Giuliano sulla problematica dell'hotel Granduca – prosegue il primo cittadino –. In attesa di conoscere le iniziative in programma voglio tranquillizzare l’associazione e i cittadini: l'amministrazione si è sempre opposta e continuerà a farlo all’ipotesi di utilizzo dell’immobile per l’accoglienza dei migranti, anche perché l’albergo è al centro di una complessa procedura fallimentare. Il lavoro dell’amministrazione è costante: di recente, durante un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, è stato deciso di aumentare i controlli». Pochi giorni fa il sindaco ha invece incontrato i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cisl per cercare di trovare una soluzione per il rientro al lavoro dei dipendenti. «Seguiamo con attenzione l’evolversi della vicenda – conclude Di Maio –. Dispiace che una questione tanto delicata sia utilizzata a scopo strumentale da chi, alla fine, non propone mai soluzioni concrete al problema, ma si limita a puntare il dito contro l’amministrazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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