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«Erano meno, disagi più contenuti»
I residenti di via Canavari dopo la festa notturna. Avr al lavoro per la pulizia
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PISA. La diciassettesima edizione di Canapisa, la street parade anti-proibizionista promossa dall’associazione Canapisa Crew e dall’Osservatorio Antipro, ha creato meno disagi degli anni scorsi. È l’impressione di alcuni residenti di via del Borghetto, attraversata dalla manifestazione nel tardo pomeriggio di sabato, e di via Canavari, adiacente al parco dove si è concluso il corteo e dove si sono esibite fino a mezzanotte due band punk. «Non ci sono stati episodi eclatanti - dice una residente - e il passaggio dei manifestanti non ha avuto conseguenze spiacevoli. Un nostro vicino di casa aveva dimenticato le chiavi della macchina nel cruscotto e ieri mattina l’auto era al suo posto». Gli organizzatori sono arrivati verso le 16 nel parco tra via Canavari e via delle Trincere per installare i gazebo in previsione della festa in notturna. Ieri mattina era poca la sporcizia per strada: alle 10 lo staff di Canapisa era ancora all’opera per raccogliere bottiglie e rifiuti vari.
«Alle 6, quando mi sono svegliato, c’erano solo grandi sacchi già chiusi accanto alla campana per il vetro - dice Franco Guerri -. La musica era assordante e con un ritmo ossessivo, come sempre. Ma la presenza delle forze dell’ordine verso via D’Achiardi e via Don Bosco ha garantito noi residenti. Quest’anno la situazione ci è sembrata più tranquilla, forse perché c’erano meno persone». Il personale dell’Avr, l’azienda che per il Comune mantiene pulite le strade in città, ha lavorato tutta la mattina raccogliere la spazzatura rimasta sul prato e sull’asfalto. Nonostante i cinque bagni chimici lungo il parco, sui marciapiedi si notano rivoli di urina e carte. «Il personale medico è intervenuto più volte nel corso della serata per soccorrere giovani colpiti da malore, anche una persona che si era accasciata qui davanti - aggiunge Guerri -. Alla fine è andata meglio del previsto, nonostante le nostre preoccupazioni». (s.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Alle 6, quando mi sono svegliato, c’erano solo grandi sacchi già chiusi accanto alla campana per il vetro - dice Franco Guerri -. La musica era assordante e con un ritmo ossessivo, come sempre. Ma la presenza delle forze dell’ordine verso via D’Achiardi e via Don Bosco ha garantito noi residenti. Quest’anno la situazione ci è sembrata più tranquilla, forse perché c’erano meno persone». Il personale dell’Avr, l’azienda che per il Comune mantiene pulite le strade in città, ha lavorato tutta la mattina raccogliere la spazzatura rimasta sul prato e sull’asfalto. Nonostante i cinque bagni chimici lungo il parco, sui marciapiedi si notano rivoli di urina e carte. «Il personale medico è intervenuto più volte nel corso della serata per soccorrere giovani colpiti da malore, anche una persona che si era accasciata qui davanti - aggiunge Guerri -. Alla fine è andata meglio del previsto, nonostante le nostre preoccupazioni». (s.b.)
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